15 agosto 2020

Treviso

Scoperta organizzazione criminale nel trevigiano: sequestrate auto per 500mila euro più tre Ferrari

Il commercio di autovetture aveva sede a Povegliano: il valore delle tre Ferrari ammonta a sette milioni di euro in totale

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Ferrari sequestrata

POVEGLIANO – Al termine di un'indagine iniziata nell’aprile 2019 da un’apparente “semplice truffa” patita ai danni di una connazionale in provincia di Ferrara, a seguito dell’acquisto di un’autovettura, la Squadra di Polizia Giudiziaria di Treviso ha scoperto l’esistenza di un sodalizio criminale attivo in questa provincia con ramificazione in Sicilia ed in Repubblica Ceca (la notizia qui).

L’indagine ha riguardato in particolar modo la provincia di Treviso. Il sodalizio era dedito al riciclaggio di numerosi veicoli, anche di particolare rilevanza economica, tutti di provenienza illecita in quanto “rubati o sottratti” a Società di noleggio operanti nel territorio nazionale.

In particolare, le accurate indagini attuate anche mediante l’acquisizione e l’analisi del traffico telefonico di 25 utenze mobili per circa 700.000 contatti e le verifiche dei transiti dei veicoli nella rete autostradale dell’intera penisola, hanno permesso di delineare le modalità operative del gruppo criminale.

Il quale dopo aver sottratto il veicolo alla Società di noleggio, dalla Sicilia e dalla Campania, lo trasferivano occultando la sua reale provenienza ed evitare i controlli delle forze di Polizia, applicandogli una targa prova appartenente ad una Società coinvolta nelle investigazioni e dotandolo di telaio abilmente contraffatto.

Il mezzo veniva trasferito nel territorio trevigiano e nascosto presso alcuni complici locali e ceduto all’organizzazione locale, previo pagamento di una somma di volta in volta definita, pure tracciata con bonifici bancari.

A sua volta, il mezzo andava a Praga, in Repubblica Ceca, per essere immatricolato con targhe e documenti di circolazione cechi, inducendo in errore le autorità straniere, utilizzando per lo scopo documentazione di circolazione italiana contraffatta o provento di delitto.

Il tramite era un italiano intestatario di una società di import-export sedente e operante a Praga ed appositamente creata dal sodalizio criminale.

A sua volta, il veicolo una volta “ripulito” con documentazione di circolazione ceca, veniva nazionalizzato per importazione nel territorio nazionale, quindi dotato di targhe e documenti italiani, e successivamente “venduto”, anche a più acquirenti, pagando somme rilevanti dagli ignari clienti via internet, sempre mediante la copertura di una società operante nel commercio delle autovetture sedente nel padovano (fittiziamente) denominata “A.M. Motorsport srls” e successivamente trasferita con unità locale a Povegliano.

Nel sodalizio criminale individuato, è emersa la figura di un’altra attività commerciale che utilizzando il proprio ruolo “istituzionale” di agenzia di pratiche automobilistiche denominata “TUTTOPRATICHE” radicata da anni nel territorio trevigiano, ha permesso di “raggirare” gli ignari acquirenti nella convinzione di aver fatto un regolare acquisto di autovetture.

Quest’ultima risulta figura di particolare valore in quanto apparentemente rendeva “lecita” la provenienza del veicolo rassicurando il cliente per la buona riuscita dell’operazione commerciale ed in particolare nella nazionalizzazione del veicolo acquistato.

Nel corso dell’attività investigativa, anche grazie al contributo di altri reparti operanti nel territorio nazionale, sono state sequestrate sette autovetture tutte abilmente riciclate, per un importo di circa 500.000 euro mediante la contraffazione della sequenza alfanumerica di telaio.

L’attività investigativa, si è estesa anche a livello economico-finanziario, con l’analisi di alcuni conti correnti in uso ai correi, con l’individuazione e lo sviluppo di numerosi movimenti di denaro, dove transitavano le ingenti somme provento di delitto, che venivano trasferite per occultarne la destinazione e l’utilizzo.

E’ stato accertato che i proventi venivano destinati ed impiegati per l’apertura di una nuova Società sempre operante nel settore della commercializzazione di autovetture usate.

Le meticolose ed approfondite indagini hanno permesso di identificare dodici italiani (segnalata all’autorità giudiziaria anche una Società di capitale) appartenenti e compartecipi al sodalizio criminale.

Contestati vari reati, come associazione per delinquere, riciclaggio, truffa pluriaggravata e autoriciclaggio in concorso.

Dai gravi indizi e dal quadro probatorio raccolto, il GIP di Treviso ha emesso un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei contronti di tre persone.

Per uno di loro, rappresentante legale della Società operante nel commercio di autovetture con sede a Povegliano e Monselice (PD), denominata “A.M. Motorsport Srls”, quale destinataria delle somme di denaro di provenienza illecita, disposto il divieto temporaneo per un anno di esercitare attività professionali.

Per il rappresentante legale dell’agenzia di pratiche automobilistiche, trevigiano, membro del sodalizio, sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per un anno.

Contestualmente sono state eseguite in collaborazione con i Compartimenti Polizia Stradale di Catania, Padova e della Sezione di Venezia, sette perquisizioni locali e personali nei confronti dei compartecipi all’associazione per delinquere.

Nel corso dell’esecuzione delle ordinanze restrittive personali e delle seguenti perquisizioni locali è stata rinvenuta e sequestrata una ingente mole di documentazione riconducibile alle autovetture oggetto d’indagine.

A capo del sodalizio sono state anche sequestrate sette autovetture, tra cui una Ferrari Testarossa, una Ferrari F50 e una Ferrari Enzo Ferrari, per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro; 1 orologio marca Rolex Milgauss del valore di 8.000 euro; 2.800 euro in contanti.

Sono in corso da parte della Squadra di Polizia Giudiziaria di Treviso ulteriori accertamenti e verifiche sui beni mobili riconducibili al sodalizio, quali movimenti di conti correnti ed investimenti finanziari.

Nei confronti dell’agenzia “TUTTOPRATICHE” di Treviso, colpita da misura di interdizione dall’attività di pubblico servizio, si è proceduto alla sospensione dell’autorizzazione dell’attività presso lo STA (Sportello Automatico dell’Automobilista), al ritiro di 200 carte di circolazione in bianco e relative targhe.

Alla luce dei risultati investigativi ottenuti, la Polizia Stradale raccomanda ai cittadini di adottare particolare attenzione all’atto dell’acquisto di un veicolo, ottenendo la sottoscrizione di contratti di acquisto secondo le norme vigenti, diffidando sulle modalità di pagamento escludendo a priori versamenti in contanti e su carte prepagate, evitando incontri e la visione e/o la prova del veicolo da acquistare in aree pubbliche tipo piazze, parcheggi o centri commerciali.

Oltretutto alla consegna del mezzo, l’acquirente dovrà ottenere sempre dal venditore le due chiavi originali ed il libretto di manutenzione del veicolo da acquistare.
 

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

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