06 aprile 2020

Montebelluna

Scippi e rapina, nei guai minorenne di Cornuda

Di nazionalità marocchina, avrebbe agito con un complice maggiorenne: i tre reati contestati sono stati commessi tra il 31 maggio e il 2 giugno scorsi

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Scippi e rapina, nei guai minorenne di Cornuda

MONTEBELLUNA - Domenica mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Montebelluna hanno arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, un 17enne marocchino residente a Cornuda.

Il ragazzo ha già precedenti penali per delitti contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti.

Insieme hanno denunciato in stato di libertà un connazionale 22enne residente a Cavaso del Tomba, anh'egli con precedenti.

Entrambi sono ritenuti autori in concorso, di una rapina con lesioni personali aggravati e di due furti aggravati in danno di persone anziane.

Nello specifico le forze dell'ordine li accusano di una rapina a Valdobbiadene, avvenuta lo scorso 31 maggio nei pressi della chiesetta “Madonna della Rosa”.

Si trattò di una rapina con lesioni aggravate nei confronti di un 60enne del luogo, a cui hanno strappato dal collo una grossa collana in oro con due crocefissi, del valore di circa 1.500 euro.

Gli hanno procurato, dopo averlo fatto cadere per terra, un forte trauma ad una gamba.

Il 1 giugno a Crocetta del Montello in via Pontello avrebbero scippato una 95enne del luogo, a cui hanno strappato con forza dal collo una catenina in oro del valore di circa 2.000 euro.

Due giorni dopo a Possagno, in via Canova, avrebbero scippato una 73enne del luogo, a cui hanno strappato con forza una catenina in oro con ciondolo, del valore di circa 800 euro.

In tutte le occasioni i raid sono stati compiuti dal minorenne che ha aggredito le vittime alle spalle, per poi fuggire a bordo di un’autovettura di piccola cilindrata, condotta dal complice maggiorenne.

Concluse le indagini i militari del Nucleo Operativo hanno segnalato i due alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Venezia e alla Procura della Repubblica di Treviso.

Ieri mattina è stato eseguita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del minorenne, emessa dal GIP del competente Tribunale. Per il giovane si sono aperte le porte del carcere di Santa Bona.

 

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