24 ottobre 2021

Mogliano

Sciopero alla Mitsubishi di Mignagola: “subito il confronto con l’Azienda per rivedere la decisione”

“Ai dipendenti del Gruppo i vertici aziendali non riconoscono gli aumenti previsti del nuovo CCNL”

| Manuel Trevisan |

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| Manuel Trevisan |

Il presidio dei metalmeccanici davanti alla Mitsubishi di Mignagola

CARBONERA – Questa mattina, venerdì 23 luglio, è stata una mattinata di mobilitazione per tutti gli stabilimenti del Nord Italia del Gruppo Mitsubishi EletricHydronic&ItCooling System.

Oltre a Pavia, Belluno e Vicenza, anche la sede trevigiana a Mignagola di Carbonera ha partecipato allo sciopero e al presidio indetto da FIOM e UILM, sigle dei metalmeccanici rispettivamente di CGIL e UIL.

È Paolo Chinellato della FIOM CGIL di Treviso a spiegare che la protesta dei lavoratori parte “dalla decisione dei vertici aziendali di assorbire gli aumenti contrattuali previsti con la retribuzione del mese di giugno dall’appena entrato in vigore CCNL di categoria. Gli aumenti contrattuali vengono assorbiti nei superminimi individuali, così facendo la paga mensile e la retribuzione oraria restano inalterate, si svilisce la contrattazione collettiva e la stessa funzione salariale del CCNL. È un’operazione contro il principio di solidarietà che la contrattazione collettiva esprime, visto che l’ammontare assorbito, sarà a detta dell'azienda, redistribuito a parte dei lavoratori esclusivamente in base a criteri assunti unilateralmente dalla Direzione aziendale.

In questo modo non solo si mette in discussione la valenza del Contratto Collettivo Nazionale, che è un bene di tutti i lavoratori, ma si va anche a creare un clima competitivo che mette i lavoratori uno contro l’altro. Lo sciopero ampiamente partecipato di quest’oggi dimostra invece che c’è grande compattezza tra lavoratori e determinazione nell'ostacolare il progetto dell'azienda”.



Anche Michele Bortoletto, delegato RSU della Fiom Cgil, prende parola per chiarire quali sono le aspettative dei metalmeccanici in seguito allo stato di agitazione che ha coinvolto tutti gli stabilimenti del Nord Italia: “Innanzitutto va sottolineato che è la prima volta che tutte le 4 fabbriche della Mitsubishi si mobilitano contemporaneamente e in modo coordinato. Questo fa già comprendere quanto sia una tematica fondamentale e sentita da tutti i lavoratori. Quello che vogliamo è che l’Azienda ci convochi per un confronto che possa portare a rivedere la decisione. Se queste 4 ore di sciopero non bastassero a far retrocedere l’Azienda dalle decisioni assunte, proseguiremo la protesta.

Con l’Azienda – prosegue il delegato RSU della Fiom Cgil - abbiamo sempre discusso e lavorato in modo costruttivo, raggiungendo risultati importanti per i lavoratori, come ad esempio gli accordi sui premi aziendali e di risultato. Non è accettabile che una multinazionale di questo calibro intenda penalizzare i lavoratori negando loro gli aumenti salariali previsti dal CCNL, non accetteremo risparmi sui costi a danno delle maestranze Mitsubishi”.

 



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Manuel Trevisan

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