18 ottobre 2021

Treviso

Scarichi fognari e impatto sulla qualità dell'acqua del Sile: a Treviso via allo studio

Ats e Università di Padova insieme per analizzare, monitorare e trovare soluzioni per garantire la tutela ambientale dei corsi d’acqua

| Isabella Loschi |

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monitoraggio Sile

TREVISO - Che impatto hanno gli scarichi sulla qualità dell’acqua del fiume Sile in centro a Treviso? Lo studieranno e analizzeranno i ricercatori della Scuola di dottorato in Scienze dell'ingegneria civile, ambientale e dell'architettura dell’Università degli studi di Padova in collaborazione con Alto Trevigiano Servizi Srl.

La società che gestisce il servizio idrico integrato in 52 comuni fra le province di Treviso, Belluno e Vicenza contribuisce, infatti, a finanziare una borsa di studio e fornirà il proprio apporto tecnico e di conoscenze per lo sviluppo di una ricerca di dottorato che mira a verificare l’impatto degli scarichi di agricoltura, delle acque reflue e del dilavamento delle superfici urbane sul fiume Sile e sui suoi corsi d’acqua affluenti.

A condurre lo studio è la dottoranda Giulia Mazzarotto, con la supervisione di Paolo Salandin, professore ordinario di Costruzioni idrauliche nell’ateneo patavino. L’obiettivo è ottenere dati di portata e di qualità delle acque dei canali che attraversano l’abitato di Treviso per valutare lo stato di salute del sistema idrico e identificare eventuali strategie di mitigazione sostenibili.
La dottoranda Giulia Mazzarotto

“Lo studio prende avvio dall’analisi dello stato di fatto con riferimento alla qualità dell’acqua dei canali che attraversano il centro storico di Treviso - spiega Ats - Saranno collocate stazioni di monitoraggio in continuo della portata del Sile e di alcuni suoi affluenti, come il Botteniga, il Trozo Lungo e lo Scolo comunale. A queste si aggiungono sonde e campionatori fissi e mobili per la valutazione di alcuni parametri fisico-chimici”.

La ricerca prenderà in considerazione anche i contributi della rete fognaria (acque nere e bianche) per capire e valutare l’interazione fra i due sistemi. Nei canali confluiscono infatti scarichi di agricoltura, acque di dilavamento delle superfici urbane e delle acque reflue. Durante eventi meteorici di particolare intensità, si possono inoltre verificare fenomeni di rigurgito nella rete di fognatura mista con fuoriuscita di acqua dai tombini e il suo scarico diretto in fiumi e canali.

“La ricerca si propone di individuare, attraverso il monitoraggio e la modellistica numerica, possibili soluzioni a tali problemi, che riguardano il complesso sistema derivante dall’interazione tra sistema fognario, canali agricoli e rete di drenaggio naturale, al fine di garantire la tutela ambientale dei corsi d’acqua”. sottolinea la società.  “Studi come questo – aggiunge l’amministratore delegato di Ats, Pierpaolo Florian –ci porteranno ad avere dati scientifici e oggettivi sulla qualità dell’acqua di fiumi importanti per la rilevanza naturalistica e storica, come il Sile, e per pianificare soluzioni ecosostenibili e innovative”.

 



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Isabella Loschi

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