27 novembre 2020

Castelfranco

Sartoretto: «Siamo andati molto vicini alla vittoria. Lo considero in ogni caso un grande risultato»

Parole dure verso “Punto d’Incontro” e Grazia Azzolin, “rei” di non aver sostenuto il cambiamento

| Leonardo Sernagiotto |

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Sartoretto: «Siamo andati molto vicini alla vittoria. Lo considero in ogni caso un grande risultato»

CASTELFRANCO - Perdere per meno di 500 voti in una città che conta oltre 30mila abitanti lascerebbe certamente l’amaro in bocca a chiunque sfidante sconfitto. Sebastiano Sartoretto, il candidato sindaco del centro-sinistra che ha perso il ballottaggio contro il primo cittadino uscente Stefano Marcon per poche centinaia di voti, non nasconde l’amarezza di aver sfiorato un cambiamento per Castelfranco.

«Siamo andati molto vicini alla vittoria. Lo considero in ogni caso un grande risultato, che premia il lavoro della squadra. Purtroppo assistiamo a una spaccatura della nostra città, con una diversità di risultato molto notevole fra centro e frazioni, con il primo che ha premiato il centro sinistra in maniera evidente, in tutti i seggi, mentre le frazioni hanno mantenuto il consenso a Marcon». Riguardo l’appoggio ottenuto offerto da Luca Zaia, Sartoretto è categorico e sfodera un’allusione al mondo classico: «In questo secondo turno è chiaro che l’effetto Zaia è pesato molto poco. Guardando alle percentuali ottenute da Marcon, soprattutto in centro città, Zaia dovrebbe fare un pensierino ai proconsoli che ha ai margini dell’impero»

Sartoretto tuttavia non ha rimpianti, né rimorsi: «Ritengo sia stato fatto tutto quello che si poteva fare. Ho avuto con me una grandissima squadra, con persone che si sono spese fino all’ultimo. Anche gli alleati del ballottaggio hanno fatto la loro parte», chiaro riferimento al Movimento 5 Stelle e Maria Gomierato, con la sua lista civica. Parole dure sono invece rivolte alle liste che hanno preferito astenersi e non dichiarare la loro intenzione di voto al ballottaggio: «Resta il rammarico di chi ha preferito fare il pesce in barile al secondo turno, probabilmente regalando la città alla Lega», implicito rimando alle scelte di Punto d’Incontro e della lista di Grazia Azzolin, che con i loro 2.000 voti totali presi al primo turno avrebbero potuto giocare un ruolo differente nel ballottaggio. «Chi doveva capire il momento storico non l’ha fatto, preferendo rimanere ignavo rispetto ad adottare una linea che avrebbe portato cambiamenti in città».

Sartoretto in ogni caso promette una opposizione «senza sconti a tutela della città e che terrà conto che Marcon ha poco più del 25% del consenso dei cittadini: non mi pare che sia il sindaco di tutta Castelfranco». Riguardo il primo impegno assunto da Stefano Marcon, ossia la questione degli impianti sportivi di via Redipuglia, Sartoretto commenta caustico: «È dieci anni che Marcon racconta bugie, quindi che dica che inizierà dagli impianti sportivi o che nell’ospedale va tutto bene, non fa nessuna differenza. Da parte mia, ho paura che con queste persone alla guida di Castelfranco, la nostra città sprofonderà ancora di più».

 


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Leonardo Sernagiotto

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