03 aprile 2020

Montebelluna

Sarà salvato uno degli alberi più antichi di Montebelluna

Il bagolaro di Contea sta giungendo al termine della sua vita, ma non sarà abbattuto: subirà un’importante potatura

| Matteo Ceron | commenti |

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| Matteo Ceron | commenti |

MONTEBELLUNA – Un grande albero monumentale, forse il più antico di Montebelluna. Il bagolaro, o “pisoer”, o “spacasassi”, di via Monte Meletta a Contea, sta giungendo al termine della sua vita: le analisi sono state inesorabili. Ma abbatterlo è dura, un vero peccato, anche se sarebbe la soluzione più semplice. Il Comune ha deciso di farlo rimanere in piedi il più possibile. Per questo sarà effettuata una potatura importante dell’impalcato dei rami, al fine di evitare l’effetto vela in caso di forti eventi atmosferici.

 

La pianta di Celtis Australis si trova in una posizione tra proprietà privata e pubblica, si tratta di un esemplare di aspetto pregevole ed appunto inserito nell’elenco degli alberi monumentali.

“Purtroppo, l’albero che sta giungendo al termine del suo percorso vitale, già nel 2015 era stato controventato con un sistema di tiranti per garantire una stabilità che già a colpo d’occhio sembrava essere compromessa da alcune carie alle radici – viene spiegato in una nota dal Comune di Montebelluna -. Negli ultimi mesi la pianta è stata oggetto di un intervento di analisi anche strumentale condotta dalla cooperativa Eos. L’esito purtroppo conferma che l’attuale situazione dell’albero maestoso è compromessa perché a fronte di una ricca chioma, vi è una parte invece dell’apparato radicale irrevocabilmente compromessa”.

 

Le strade sono due: o si abbatte, o si effettua una potatura particolarmente invasiva. “Mettere mano ad un albero, specie se monumentale, è sempre un fatto doloroso. La giunta ha optato, non per l’abbattimento, perché l’albero è un landmark, bensì per la potatura ancorché poi vi sarà un costo annuo da gestire per le azioni di controllo - spiega il vicesindaco, Elzo Severin -.  Abbiamo cercato la via del buon senso, la stessa percorsa per la vicenda di un altro bagolaro, quella di via Bergamo che sorge nel terreno della proprietà degli omonimi fratelli. Si è cercato cioè una mediazione tra l’esigenza della sicurezza pubblica con quella conservazione di un bene naturale.

A distanza di qualche anno dal primo intervento, la carie al tronco ha causato una consistente riduzione della sezione resistente. Abbiamo perciò scelto di procedere con una soluzione conservativa che sarà realizzata nei prossimi mesi da una ditta specializzata che effettuerà degli interventi di alleggerimento della chioma e d il riposizionamento di un altro sistema di tirantatura.  

Sul tema della conservazione di questo albero, peraltro, ricordo era intervenuto anche il professor Lucio De Bortoli, senz’altro grande appassionato della storia cittadina e dei suoi segni, ed anche per questo la giunta ha ritenuto di intraprendere questo percorso che costerà qualcosina in più in termini di manutenzioni annue ma che consentirà di mantenere un albero che è una componente paesaggistica per Contea”.

 



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Matteo Ceron

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