18 maggio 2021

Treviso

Sarà denunciato al Prefetto l'alunno che non indosserà la mascherina in classe

Lo precisa l'Ufficio scolastico regionale veneto, che prescrive anche di attivare subito la didattica a distanza per gli scolari di elementari e medie in quarantena o isolamento fiduciario

| Roberto Grigoletto |

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Sarà denunciato al Prefetto l'alunno che non indosserà la mascherina in classe

TREVISO - Chi rifiuterà di indossare la mascherina in classe dovrà essere segnalato al Prefetto. E’ quanto scrive l’Ufficio scolastico regionale nella nota che ha diffuso per dare risposta agli interrogativi di Dirigenti scolastici, docenti e famiglie sul Dpcm del 3 novembre, l’ultimo (si spera) in ordine di comparizione. Sempre sulle mascherine, la raccomandazione è quella di adoperare quelle di tipo chirurgico ma non è fatto divieto di usare anche quelle di altro tipo, di comunità. Purché si indossino, come detto e come peraltro immediatamente contestato da alcuni genitori che non vogliono neanche pensare ai propri figli imbavagliati per cinque o addirittura sei ore.

Altro aspetto, ancora tutto da chiarire e da normare, riguarda le assenze dalle lezioni degli studenti della scuola superiore: come saranno conteggiate con l'introduzione a pieno regime della didattica digitale integrata? Sarà da considerare valido il solito limite minimo di presenza? Al momento neanche l’Ufficio scolastico regionale sa rispondere. Conferma invece la possibilità per i professori, sempre nella scuola superiore, di insegnare da casa, a meno che nelle loro classi non ci siano studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali (Dsa e Bes): in questo caso devono recarsi a scuola e svolgere l’attività in presenza. A scuola devono recarsi anche i docenti delle discipline che prevedono attività laboratoriali o esercitazioni pratiche.

Alle elementari e alle medie invece dovrà essere immediatamente attivata la didattica a distanza quando un alunno viene posto in quarantena o in isolamento fiduciario; seguirà non soltanto le lezioni che i compagni della primaria e della secondaria di primo grado stanno ancora (fascia cromatica permettendo) frequentando in presenza, ma sarà anche interrogato e valutato da casa. Almeno venti ore di insegnamento dovranno poi essere garantite, con attività sincrone e a-sincrone. Mentre tutte le riunioni, dai Consigli di classe, al Collegio docenti, al Consiglio di istituto alle udienze docenti- genitori si svolgeranno con modalità a distanza. E sempre da remoto si voterà, il 20 e il 30 novembre prossimi, per il rinnovo dei Consigli di istituto.

 


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Roberto Grigoletto

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