20 settembre 2021

Treviso

Sapore di Hollywood a Treviso grazie alle mostre dedicate all'illustre trevigiano Renato Casaro

I Vip con i quali l'ultimo cartellonista del cinema mondiale ha lavorato invitati a vedere la mostra diffusa

| Lieta Zanatta |

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Renato Casaro

TREVISO - Ci sono voluti decenni prima che Treviso riconoscesse il suo eccezionale talento che invece Hollywood aveva subito compreso e messo a frutto.

Uno scorcio della mostra ai Musei civici di Santa Caterina

Poi ci si è messa pure la pandemia a bloccare tutto e a rimandare l'apertura della mega mostra a lui dedicata e dislocata in tre siti significativi della città. Ma alla fine il tributo all'ultimo cartellonista che ha fatto la storia artistica del cinema è arrivato, grande, sentito, corale, con tutti gli onori che si devono a un fuoriclasse come Renato Casaro.

Il taglio del nastro all'inaugurazione della mostra

L'ultimo uomo che dipinse il cinema, per citare il documentario che il regista Walter Bencini gli ha dedicato nel 2020, ha avuto l'onore il 12 giugno di inaugurare con la propria mostra Renato Casaro, l'ultimo cartellonista del cinema quella grande opera che è stata il restauro della Chiesa di Santa Margherita, abbandonata per anni, e oggi rinata sede del Museo Nazionale che contiene catalogati i 50.000 manifesti della Collezione Salce, con un attento percorso ad hoc per gli ipovedenti.

Particolare del percorso per gli ipovedenti

Con tanto di saluto inviato dal ministro della Cultura Dario Franceschini e presenza di un parterre di autorità della Regione e dell'amministrazione comunale.

Video mapping alla chiesa di Santa Margherita

La grande mostra nel Museo nazionale Salce chiesa di Santa Margherita.

A detta di tutti, un allestimento espositivo molto ben riuscito perché originale, ben congegnato e affascinante, con tutti i più famosi manifesti e disegni di Casaro proiettati in video mapping a fare da quinta, in movimento sulle pareti e sul pavimento dentro la chiesa. Una ricreata atmosfera dal sapore hollywoodiano, come si conviene per un'occasione di questo calibro, grazie anche alla sapiente curatela di Roberto Festi, Eugenio Manzato e Maurizio Baroni.

Particolare dell'allestimento nella chiesa di Santa Margherita

Il luogo deputato per esporre la prima parte dei bozzetti, delle locandine e dei cartelloni che Casaro ha iniziato a comporre a partire dal 1955, quando gli fu commissionato il disegno per il film Criminali contro il mondo. Era da poco arrivato a Roma a fare la gavetta, dopo aver scoperto a Treviso la sua vocazione per il disegno. Nella città che gli ha dato i natali Renato realizzava appena 17enne dei cartoni pubblicitari per il cinema teatro Garibaldi e il cinema Esperia in cambio dell'ingresso gratuito alla proiezione dei film. Nella capitale è stato un crescendo di commesse da Cinecittà fino ad arrivare a Hollywood.

Particolare dell'allestimento nella chiesa di Santa Margherita, effetti speciali

Grazie al suo personalissimo segno, l'artista ha avuto modo di collaborare con i giganti delle case di produzione americane come MGM, Columbia, United Artists e Fox. Così come con i più grandi registi della seconda metà del Novecento, alcuni premi Oscar. Nomi da paura, da citare in ordine sparso, come Bertolucci, Leone, Truffaut, Cavani, Costa-Gravas, Lumet, Monicelli, Risi, Lelouch, Argento, Coppola, Annaud, Parker, Reiner, Besson, Costner, Bergman, Tornatore, Tarantino, ecc... Insomma il Gotha del Cinema con titoli che hanno fatto la storia della settima Arte.

Il sindaco Mario Conte e l'assessore Lavinia Colonna Preti

E a cui ha contribuito, con il peso dei suoi disegni, nel realizzare delle icone assolute che hanno colpito l'immaginario di tutti, come quella de Il tè nel deserto, un tuareg dalla tunica svolazzante che abbraccia una donna, solo per citare un esempio.

L'assessore Lavinia Colonna Preti in (casuale) posa da Bond Girl

Seconda esposizione nei musei civici di Santa Caterina.

Con l'esposizione Renato Casaro. Treviso, Roma, Hollywood i musei civici di Santa Caterina mostrano invece i cartelloni più famosi di Casaro, quelli fino al 1995, momento cruciale perché la matita e i pennelli furono sostituiti dalla grafica con il computer e i disegni a mano non furono più ordinati. Sono qui i manifesti e i bozzetti di E continuavano a chiamarlo Trinità, Quel pomeriggio di un giorno da cani, Il Bounty, Conan il barbaro, Mai dire mai, Nikita, Cronaca di una morte annunciata...

Bozzetto de "Il Tè nel deserto" nel complesso di San Gaetano

Terza mostra nel Complesso di San Gaetano.

Essenziale ma significativa la terza esposizione nella sede del complesso di San Gaetano. Qui si ha una visione d'assieme dello sviluppo di una locandina, dall'idea di un'immagine, momento da fissare, fino alla sua realizzazione finale con più soluzioni. Nel mezzo abbozzi a matita su pagine strappate emozionanti, che colpiscono dritte il cuore. E' qui che stanno i film che forse gli stanno più cari, anche se Casaro ha ammesso che lui, di pellicole preferite, non ne ha, anzi, lo sono tutte. Nel nome della rosa, Il tè nel deserto, L'ultimo imperatore, sono locandine che appaiono nel loro bozzolo fino a diventare farfalle.

Renato Casaro, "L'ultimo uomo che dipinse il cinema"

E con tutto questo lui si è commosso. Classe 1935 - ma l'aspetto restituisce l'età con venti anni di meno - vestito sportivamente, giacca e scarpe da tennis, durante l'inaugurazione Renato Casaro ha sorriso a tutti, non si è negato a nessuno, ha parlato generosamente con chiunque gli abbia chiesto un'intervista, una foto, un autografo.

Questa grande “triplice” mostra, è quello che si aspettava da Treviso?

E' stato al di fuori delle mie aspettative. E' vero che da tanto se ne parlava, l'attesa è stata lunga, ma questo omaggio è stato davvero tutto molto commovente. Il sindaco Mario Conte mi ha riservato delle belle parole, affettuose.

Non è che questo riconoscimento arrivi tardi?

A quest'età sono ancora sono in piedi e non è mai troppo tardi. E' vero che la pandemia ha rallentato tutto, ci ha fatto soffrire, ma abbiamo superato questo periodo e adesso finalmente si riparte. Questa mostra è un'occasione per far venire in visita della gente e la città si sta muovendo volentieri (già al pomeriggio c'erano file numerose all'entrata delle mostre e le persone fatte entrare 50 alla volta)

Questa grande mostra è un bel traguardo...

Sicuro! L'allestimento mi è piaciuto tanto, molto curato anche nella sede di San Gaetano, dove ci sono i bozzetti delle varie fasi della costruzione di una locandina, dall'idea al bozzetto finale. Ma mica ci fermiamo qui! L'intenzione è portarla in itinere, prima a Roma, il posto dove ho iniziato la mia carriera e poi magari, se ne parla, a Monaco di Baviera.

Adesso a cosa sta lavorando?

Ho appena finito la copertina di un libro su Cinecittà, in stampa questi giorni.

Ha lavorato ed è stato in contatto con i più importanti registi e attori di Hollywood. Verranno a Treviso a vedere la mostra?

Sì! Li ho invitati e più di qualcuno, sì, potrebbe venire a Treviso prossimamente! (e ridacchia, misterioso) Chissà!

Il catalogo di grafiche Antiga

Il catalogo. 

Per studiosi, cinefili, curiosi o semplici visitatori, Grafiche Antiga ha preparato un poderoso catalogo curato da Roberto Festi, ricco ovviamente di foto, spunti e approfondimenti (una versione anche in inglese) che si potrà scegliere perché di tre copertine diverse. Ordinabile anche online (€ 35)

Le informazioni.

La mostra sarà visitabile fino al 9 gennaio 2022 presso il Museo Santa Caterina, mentre presso le due sedi del Museo Salce sarà visitabile fino al 1 maggio 2022.

Costi:

- Biglietto unico per le tre sedi espositive (valido un mese): 15 €

- Ridotto unico gruppi per le tre sedi espositive (valido un mese): 12 €

- Ingresso sede singola: 9 € - Biglietto unico famiglia per le tre sedi espositive (valido un mese): 21 €

Prenotazioni e prevendita: www.vivaticket.com

Gratuità: Minori di 18 anni, scolaresche, disabili, guide autorizzate, giornalisti, accompagnatori di scolaresche e gruppi, membri ICOM.

Orari: - Museo Santa Caterina: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18;

- Museo Nazionale Collezione Salce (Chiesa di Santa Margherita e Complesso di San Gaetano): dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 18.

 


| modificato il:

Lieta Zanatta

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