31 ottobre 2020

Conegliano

Santa Lucia, il sindaco Szumski contro il 5G

Per Szumski è un’imposizione contro la libertà, la minoranza lo accusa invece di cavalcare l’onda del malcontento popolare

| Clara Milanese |

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Szumski

SANTA LUCIA DI PIAVE – Si è tenuto ieri sera, 27 luglio, il consiglio comunale di Santa Lucia dove tra gli ordini del giorno si è discusso il problema dell’esposizione alle onde elettromagnetiche del 5G, molto sentito dal sindaco Szumski.

Già in precedenza il primo cittadino aveva annunciato l’O.d.G. definendolo “Di natura politica e di pieno contrasto non tanto alla tecnologia ma ai metodi autoritari con cui le autorità nazionali prendono decisioni impositorie sui cittadini”.

Nell’aprire il dibattito Szumski ha parlato in primis da dottore: “Come medico credo che l’esposizione prolungata (alle onde) qualche potenzialità di rischio ce l’abbia”, ha spiegato.

“L’Ulss e la conferenza dei sindaci hanno fatto un tavolo dove si sono riuniti insieme all’associazione dei comuni e hanno sentito gli esperti “istituzionali”: hanno deciso di lavorare tutti insieme perché questi piani comunali siano coordinati tra un comune e l’altro se domani vengono adottati come elemento di trattativa con questi colossi informatici e della telefonia”, le parole del sindaco.

Al termine del discorso di Szumski non si è fatta attendere la replica della minoranza attraverso le parole di Alessandro Marsura: “Tante parole per dire cosa? Nel senso, ho sentito un po’ di spunti del tipo ‘Non è stato dimostrato che faccia male ma non è stato dimostrato neanche che faccia bene’. – ha obiettato il consigliere – Dal punto di vista delle infrastrutture, per quanto l’obiezione dipenda e sia soggettiva, serve: lo smartworking è una realtà e ce ne siamo accorti questa primavera. Il progresso tecnologico serve. Fino alla dimostrazione della nocività conclamata, perché porre delle obiezioni?”.

Tra gli argomenti tirati in ballo contro questa nuova tecnologia, anche la necessità, per il 5G, di avere più ripetitori (uno ogni 100 metri): “Le frequenze alle quali lavora il 5G sono molto più basse della normale radiazione visibile alla quale sei sottoposto 24/7. – ha chiarito in risposta Marsura – L’intensità e la potenza dei ripetitori è più bassa, motivo per il quale hai bisogno di più ripetitori rispetto alle antenne attuali”.

Ai consiglieri di minoranza non è piaciuta nemmeno l’insistenza nel porre la questione sul piano politico: “Le motivazioni scritte nel documento mi sembrano abbastanza generiche e si può anche essere d’accordo. Non sono d’accordo sul cavalcare il malcontento dei cittadini per andare contro lo Stato”, la puntualizzazione di Maria Paola Bornia.

Decisa la replica di Szumski: “I discorsi non sono per far migliorare la vita, sono per far business, è questo il problema. L’elemento fondamentale è l’imposizione contro la libertà: perché questo è un sistema che accentuando le possibilità di controllo ai fini militari impedisce e limita la libertà personale”.

 



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Clara Milanese

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