26 ottobre 2021

Treviso

A Santa Bona il muro della discordia, Lega contro Manildo

Il Carroccio: "Ha offeso chi ci vive", replica del Pd:"Parole deliranti"

| Isabella Loschi |

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A Santa Bona il muro della discordia, Lega contro Manildo

TREVISO - Il “muro” alto tre metri di Borgo San Martino, il complesso residenziale di Santa Bona, torna al centro del dibattito. ieri mattina il sindaco Giovanni Manildo ne ha parlato su Rai1 nel corso della trasmissione “Uno Mattina” sottolineando la sua contrarietà ai muri, ma ribadendo il diritto dei residenti a scegliere come costruire la propria abitazione. Ed è divampata la polemica.

La Lega è salita sulle barricate: “Basta con le offese ai residenti del Borgo S. Martino, il bisogno di sicurezza esiste, è reale e quello che non riesce a fare lo Stato, i cittadini sono costretti a farselo da soli”- dicono il segretario provinciale della Lega Dimitri Coin e il capogruppo ai Trecento Mario Conte in un comunicato. “Abbiamo sentito affermazioni e giudizi indecenti su persone che hanno la colpa di aver scelto un borgo residenziale dotato di una barriera antirumore che funziona sicuramente anche da deterrente alle intrusioni dei malintenzionati. E’ così illogico che ci siano famiglie che potendo scegliere preferiscano acquistare una abitazione nel contesto di spazi di qualità e resi più tranquilli e sicuri da una adeguata recinzione? A quelli che parlano, come avvenuto nel corso del programma odierno di Rai Uno “Uno Mattina” di “comunità introversa” diciamo di scendere dallo scranno delle frasi fatte e di misurarsi con la realtà”.

Immediata la replica del gruppo consiliare del Pd: “Le parole di Coin e Conte di attacco a Manildo sulla questione di Santa Bona sono principalmente confuse e sostanzialmente deliranti. I signori in questione provano a mettere in bocca al sindaco di Treviso parole mai pronunciate. Ma che trasmissione hanno visto? Il loro tentativo di mettere il sindaco eletto contro i cittadini è vergognoso. Probabilmente hanno la coda di paglia: i leghisti che oggi sbraitano sono gli stessi che quando erano al governo hanno bloccato per 6 anni le assunzioni delle forze di polizia. Per noi la repressione e la certezza della pena devono stare assieme alla sicurezza sociale, alla sicurezza economica, al rafforzamento dei quartieri e della comunità”.

 



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Isabella Loschi

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