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29 febbraio 2024

Nord-Est

Ruba al centro commerciale: lo fermano e scoprono che su di lui già pendeva un decreto di espulsione

Operazione da parte della Questura: il complice era fuggito

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Ruba al centro commerciale: lo fermano e scoprono che su di lui già pendeva un decreto di espulsione

UDINE - Martedì 28 novembre, la Polizia di Stato della Questura di Udine ha proceduto all'esecuzione dell'Ordine di accompagnamento immediato alla frontiera nei confronti di un cittadino marocchino. Il provvedimento è stato eseguito tramite l'aeroporto di Venezia, dove lo straniero è stato scortato e imbarcato su un volo diretto a Casablanca.

La vicenda ha avuto inizio il giorno precedente, quando il cittadino magrebino si è reso protagonista di un furto presso un centro commerciale di Udine, in collaborazione con un altro giovane. Il personale della vigilanza interna del supermercato lo ha fermato, consegnandolo successivamente agli agenti della Squadra Volante intervenuti, mentre il complice è riuscito a fuggire attraverso un'area verde nelle vicinanze senza aver compiuto alcun furto.

Dopo essere stato condotto in Questura e denunciato per il furto commesso, durante le procedure di identificazione è emerso che il fermato si trovava irregolarmente sul territorio nazionale e aveva un provvedimento di espulsione pendente. Il Questore della provincia di Udine ha quindi emesso l'Ordine di accompagnamento immediato alla frontiera, che è stato convalidato e eseguito dopo un'udienza presso il Giudice di Pace di Udine.

Nella stessa giornata, il personale dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Udine ha accompagnato presso il Centro di Permanenza e Rimpatrio di Gradisca d'Isonzo un altro cittadino marocchino. Quest'ultimo era stato fermato in precedenza dalla polizia di Frontiera di Tarvisio durante uno dei consueti controlli nella zona confinaria. Il cittadino marocchino si trovava irregolarmente in Italia, e a suo carico pendevano due provvedimenti di espulsione emessi dai Questori delle province di Roma e Verona, uno dei quali motivato dalla considerazione della sua pericolosità.


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Gianandrea Rorato

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