21 settembre 2020

Oderzo Motta

Rotatoria di San Giovanni, parte la segnalazione al FAI: "E' uno scempio paesaggistico"

Duro intervento dell’architetto mottense Alfonso Vesentini contro il progetto della rotatoria di San Giovanni

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Rotatoria di San Giovanni, parte la segnalazione al FAI:

MOTTA DI LIVENZA - «Quella rotonda non s’ha da fare». Duro intervento dell’architetto mottense Alfonso Vesentini contro il progetto della rotatoria di San Giovanni. Sono partiti nei giorni scorsi gli scavi archeologici vicino alla chiesa di San Giovanni Battista, nella frazione mottense. I dissotterramenti saranno utili per poter ottenere il nulla osta per iniziare i lavori di messa in sicurezza dell’intersezione tra la provinciale via Gini e via Croce. «Una rotonda in un sito storico di una chiesa primigenia è uno scempio paesaggistico», ha proseguito l’architetto che ha segnlato il progetto al FAI. L’incrocio negli anni è stato scenario di numerosi incidenti più o meno gravi, per questo l’amministrazione mottense ha ottenuto un contributo regionale per poter edificare una rotatoria che sorgerà nelle vicinanze della chiesa, il più antico edificio religioso del territorio mottense.

 

Le sue origini risalgono all’anno mille circa. Vicino all’edificio religioso sorge il cimitero di Motta che si estendeva fino al confine con la chiesa. «Se l’obiettivo è far diminuire la velocità delle auto dichi arriva da Meduna, vi sono diversi modi», ha proseguito Vesentini. «Invece di una rotonda potrebbero realizzare un anello attorno al cimitero nuovo e pedonalizzare la parte antistante a quello vecchio: l’attuale strada. Le ragioni sono che non c’è mai stato intasamento di traf- fico per andare o venire da Navolè e inoltre facendo un tratto pedonale, magari pavimentato in pavé o ciottolato cementato, si realizzerebbe un sito storico di qualità con la parvenza di centro. Inoltre provenendo da Motta per la pista ciclabile l’attraversamento sarebbe agevole. Di fatto sarebbe da realizzare una macro rotonda attorno al cimitero e mi sembra che quanto stanziato sia più che sufficiente per deviare il traffico carraio sulla parte ovest».

 

Non la pensa così il sindaco Alessandro Righi. «La rotatoria è fondamentale tanto da essere stata finanziata da un bando provinciale, arrivando 13esima su 60 progetti presentati proprio per il numero di incidentalità e il grado di insicurezza», ha spiegato il sindaco. «La proposta dell’architetto può essere un suggerimento interessante, ma è indubbio che il piano così formulato provocherebbe uno spreco di suolo agricolo non indifferente e soprattutto avrebbe un costo non sopportabile in questo periodo. Ricordiamoci che è una strada di competenza provinciale fondamentale anche per il trasporto merci. Difficile realizzare una bretella, un’opera molto più risolutiva e che dovrebbe collegare proprio quel punto al cavalcavia di via Aldo Moro deviando il traffico pesante. Il progetto era già stato inserito nel Piano Urbano del Traffico nel 2012 e mai attuato per mancanza di risorse da parte della Provincia. Per quanto riguarda le indagini archeologiche hanno appurato che si tratta di terreni molto recenti e privi di interesse».

 


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