04 marzo 2021

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Rivenditore di vini lombardo “clona” il marchio del Consorzio Valdobbiadene

È accaduto su Instagram, in un post commerciale

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Consorzio Valdobbiadene

VALDOBBIADENE - “Un’azione fraudolenta. Basta sfruttamenti d’immagine”. Tuona Isidoro Rebuli, presidente del Consorzio di Valdobbiadene dopo aver intimato la rimozione di un post su Instagram, dove un distributore di bevande della Lombardia ha usato: “Una fotografia delle colline valdobbiadenesi, scattata per il medesimo Consorzio da Arcangelo Piai, insieme al logo Duplavilis, allo scopo di reclamizzare i vini di una cantina di Ponte di Piave”.

 

Soprassedendo sul fatto che la vinicola in questione si trova in una zona di produzione Doc e non Docg, Rebuli tine a precisare che: “Un marchio turistico, regolarmente registrato, e l’immagine di un territorio, Patrimonio dell’Umanità, non possono e non devono essere utilizzati da chicchessia, tantomeno a fini commerciali”.

 

Sull’accaduto interviene anche il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese: “Mi rammarico per quanto accaduto. L’utilizzo improprio di un marchio registrato non può essere tollerato. Condivido e appoggio la diffida di Isidoro Rebuli. Ribadisco inoltre che è necessario, quasi impellente, un’azione di controllo verso e contro i furbetti, dentro e fuori dai social. È innegabile infatti la forte azione attrattiva esercitata dal nostro territorio. Una forza prodotta però da un’azione congiunta di storia, tradizione e marketing. Un valore che dobbiamo difendere a tutti i costi”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
Direttore responsabile

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