20 settembre 2021

Treviso

Riparte a pieno ritmo il Centro di Recupero Animali selvatici di Treviso

Da oggi saranno le associazioni a rispondere al numero unico per le emergenze. I complimenti del consigliere regionale Zanoni

| Angelo Giordano |

| Angelo Giordano |

i volontari

TREVISO - “La ‘ripartenza’ del Cras – Centro Recupero Animali Selvatici, di Treviso, gestito per la prima volta da un gruppo di associazioni ambientaliste, è una bellissima notizia.

Faccio le mie congratulazioni all’associazione capofila Progetto Riccio Europeo e alle altre realtà che collaboreranno, Lav, Leidaa, Oipa, Wwf e Lipu; è meraviglioso vedere tutte le associazioni ambientaliste ed animaliste unite per un così importante fine”. In una nota Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, esprime la propria soddisfazione per la convenzione siglata ieri con la Provincia di Treviso per la gestione del Centro di recupero animali selvatici.

È prevista una reperibilità di 14 ore al giorno, sette giorni su sette, al numero 3204320671.

“Questi centri sono previsti dalla legge nazionale del 1992 sulla protezione della fauna selvatica che è patrimonio indisponibile dello Stato e quindi della collettività: sono fondamentali ma il loro ruolo non è sufficientemente valorizzato.

Ogni anno sono contattati da migliaia di cittadini perché la casistica degli interventi è ampia: animali abbandonati, oppure investiti in strada o feriti da mezzi meccanici agricoli, nidiacei senza genitori perché predati, solo per citare alcuni casi. Nel bellunese, ad esempio, manca il Centro di recupero, con le gravi conseguenze che abbiamo visto nei mesi scorsi. Come gruppo - sottolinea Zanoni - ci siamo sempre mossi per chiedere un maggiore supporto e più fondi, con emendamenti e interrogazioni.

Le risorse garantite dalla Regione sono insufficienti anche per assicurare gli interventi di pronto soccorso, previsti dalla legge: nell’ultimo bilancio avevamo chiesto uno stanziamento di 350mila euro per il funzionamento dei Cras, ricevendo il ‘no’ della maggioranza. Siamo al paradosso: vengono dati molti più soldi alle associazioni venatorie, 900mila euro, impiegati in discutibili convegni antibracconaggio anziché a questi centri”.

Ieri l'ufficializzaiozne degli stessi interessati: “Siamo consapevoli che ci attende un grande lavoro e un notevole impegno – dichiarano i rappresentanti di LAV, LEIDAA, OIPA, PRE e WWF – soprattutto in questo periodo che coincide con la stagione riproduttiva della maggioranza degli animali selvatici, ma siamo anche certi che l’entusiasmo dei nostri volontari unito alla professionalità dei nostri veterinari, potranno assicurare dignità e vita a tanti animali altrimenti destinati a sofferenza e morte.”

Da oggi quindi saranno le associazioni a rispondere al numero unico del CRAS 320.4320671 al quale confluiscono le chiamate dei cittadini che rilevano la presenza di animali selvatici in difficoltà sul territorio provinciale. La rete dei volontari delle associazioni, diffusa su tutto il territorio provinciale, provvederà a prendere in carico il caso nel più breve tempo possibile, compatibilmente con altri interventi contemporanei, così da garantire soccorso e cure tempestive nel pieno rispetto del benessere degli animali.

Qui la notizia.
 

 



Angelo Giordano

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