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30 novembre 2021

Castelfranco

Rinnovata nell'allestimento, la mostra sulla storia dell'ospedale di Castelfranco è ora permanente

Aggiornata e migliorata l'esposizione del 2017, la mostra permetterà di conoscere la storia dell'ospedale e di riflettere sul ruolo della sanità nella nostra società

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

Rinnovata nell'allestimento, la mostra sulla storia dell'ospedale di Castelfranco è ora permanente

CASTELFRANCO - Quanto Dante doveva ancora nascere e Gengis Khan stava espandendo il suo dominio, Castelfranco aveva già il suo ospedale. Risale infatti al 1217 la prima attestazione del nosocomio castellano, istituito pochissimi anni dopo la fondazione di Castelfranco da parte di Treviso. Per celebrare gli ottocento anni dell’ospedale San Giacomo, nel 2017 era stata allestita all’interno del monoblocco una mostra curata dallo storico Giacinto Cecchetto, volta a ripercorrere, attraverso documenti, manoscritti e foto storiche, la storia di questo importante tassello della comunità castellana, ricerca poi confluita nel 2019 in un volume a stampa.

Da quell’esperienza, l’Aulss 2 ha deciso di rendere permanente l’installazione del 2017, con piccole correzioni e aggiunte e rinnovando l’allestimento: mantenuto l’impianto cronologico, è stato curato maggiormente l’aspetto grafico, al fine di rendere la visita più appetibile e interessante. Ad esempio sono state applicate delle immagini alle finestre, in modo che il mutare dell’illuminazione naturale possa creare piacevoli effetti visivi.

Il nuovo allestimento è stato possibile grazie al lavoro delle aziende ImagingPro e Otium e al contributo di Asolo Hospital Service Spa e Tecnologie Sanitarie Spa, a cui va il ringraziamento di Francesco Benazzi, direttore generale dell'Ulss 2 Marca trevigiana: «Voglio ringraziare di cuore gli sponsor, il curatore, le aziende di comunicazione che hanno lavorato con passione e grande professionalità al progetto. Abbiamo reso permanente un patrimonio culturale. Quando usciremo dall'emergenza non mancheremo di valorizzare questa mostra».

Aggiunge il curatore Cecchetto: «La mostra permanente permetterà di approfondire diversi aspetti non solo della storia dell’ospedale, ma in generale del ruolo della sanità all’interno della società castellana. Sarà possibile ad esempio conoscere come la popolazione reagì alle ondate di peste nel XVI e XVII secolo». Una mostra spunto per una riflessione sugli eventi a noi contemporanei e sul futuro di una tradizione e di un impegno solidaristici che caratterizzano la fitta rete delle associazioni di volontariato sociale presenti nel territorio.

 

Foto tratta dal profilo Facebook di Giacinto Cecchetto.

 


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Leonardo Sernagiotto

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