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03 dicembre 2021

Esteri

Ricordarsi le password? E' cosa vecchia. Ora basta una pillola

Niente sequenze alfanumeriche, ma una pastiglia. Che sostituisce numeri e..memoria

| Stefania De Bastiani |

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| Stefania De Bastiani |

Ricordarsi le password? E' cosa vecchia. Ora basta una pillola

USA - Enciclopedie a portata di clic, agende elettroniche, tom tom. A che serve, la memoria, se in tasca abbiamo un iPhone? Un assistente digitale che ci ricorda gli appuntamenti, i compleanni, gli anniversari, che ci indica la strada e mette a nostra immediata disposizione (quasi) tutto lo scibile esistente?

La memoria è necessaria per ricordare le password, potrebbe far notare qualcuno. Il codice d'accesso alla mail, a Facebook, a Twitter, a Google+. E' fondamentale per non scordare i numeri del bancomat, il codice di accesso al computer, o quello per scaricare musica da iTunes.

 

La memoria era necessaria. Non lo è più. Ora, la password, si può mangiare. E pare che le sequenze alfanumeriche vengano assorbite meglio dall'intestino che dal cervello. A risparmiarci questo (ultimo) esercizio mnemonico, ci ha pensato la Motorola. Che ha brevettato, e prodotto, la Edible Password Pill, una pillola che, una volta ingoiata, rilascia nello stomaco un chip che, attivato dai succhi gastrici, lancia a smartphone e computer un segnale con cui viene garantito l'accesso ai dati personali. Facendo sì che la persona e l'oggetto elettronico diventino un tutt'uno.

 

Approvata dall'Fda americana, la pillola magica dovrebbe entrare in commercio a breve. Niente più numeri, lettere e associazioni mentali, dunque. Ma pastiglie. Che dovranno essere ingerite una volta al giorno. Unica raccomandazione: non rimanere mai senza. Altrimenti, niente Facebook, né Twitter, né enciclopedie a portata di clic.

 



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Stefania De Bastiani

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