27 maggio 2020

Treviso

"Resta qui, c'è una persona che non mi piace": la barista lascia il biglietto col caffè al carabiniere che poi sventa la rapina

| Matteo Ceron | commenti |

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stefano golfetto

SPRESIANO – È stato merito di un carabiniere fuori servizio se ieri sera si è riusciti a bloccare un trentenne che aveva puntato la pistola contro una barista a Spresiano. La stessa barista, infatti, intimorita dalla presenza del trentenne, un giostraio, aveva lasciato un biglietto sul tavolo del carabiniere che si trovava lì con un amico: “Per favore trattieniti ancora un po’ che c’è una persona che non mi piace…”.

 

Il carabiniere, Stefano Golfetto (in foto), brigadiere della stazione di Spresiano, è rimasto al tavolo col suo amico, fino a quando il trentenne si è avvicinato alla cassa, dov’è nato un battibecco per il resto e dove improvvisamente ha estratto una pistola minacciando appunto la barista e chiedendole di consegnare i soldi che aveva in cassa. Il brigadiere è intervenuto subito ed anche grazie alla collaborazione ed al sangue freddo del suo amico è riuscito a bloccare il malvivente, allertando i colleghi che sono arrivati poco dopo arrestandolo.

 

“Dopo che la proprietaria mi ha chiesto col bigliettino di rimanere ancora – racconta lo stesso brigadiere Golfetto – ho monitorato la situazione. Lui ad un certo punto si è alzato, è andato prima verso la porta, poi è tornato indietro ed è andato a pagare. È nato un diverbio con la titolare per il resto e ad un certo punto ha estratto la pistola che aveva su un fianco, l’ha puntata contro la cassiera e le ha detto di dare i soldi. La cassiera ha alzato le mani e si è tirata indietro, io allora mi sono avvicinato e l’ho preso da dietro, lui mi ha puntato la pistola contro, ma lì l’abbiamo immobilizzato e gli abbiamo tolto la pistola anche grazie al mio amico”.

 

L’arma era una scacciacani, ma sembrava del tutto vera. “La pistola all’apparenza era come la nostra – racconta ancora – tipo una Beretta 92, priva di tappo colorito, l’abbiamo disarmato e buttato per terra in attesa della pattuglia di Villorba che è arrivata sul posto”.

 

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato poi arrestato e portato in carcere.

 



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Matteo Ceron

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