03 aprile 2020

Italia

Renzi apre al dialogo sulla scuola, ma avanti tutta sulla riforma

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Renzi apre al dialogo sulla scuola, ma avanti tutta sulla riforma

Conferma piena dell'assunzione dei 100mila precari in attesa in graduatoria, qualche 'limatura' al testo a cominciare da alcune disposizioni relative ai presidi, attenzione al dialogo e massima determinazione ad andare avanti. Dopo lo sciopero di studenti e professori, Matteo Renzi ha fatto il punto stamattina sul Ddl sulla scuola (in aula alla Camera dalla prossima settimana per essere approvato il 19 con tempi contingentati) alla sede del Pd con il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini e i parlamentari dem competenti.

"L'incontro è andato molto bene, stiamo lavorando, migliorando e integrando il testo dialogando con tutte le forze interessate al mondo della scuola", ha spiegato Giannini al termine della riunione. Da quello che hanno raccontato alcuni partecipanti, si è discusso di "lievi modifiche" al testo del provvedimento, come di quella relativa al meccanismo, che prevederà tra l'altro scelte motivate sulla base di autocandidature, con cui i presidi arrivano alla scelta dei professori.

A proposito del "dialogo" di cui anche Giannini ha parlato, dalla riunione è emersa l'intenzione di avviare una serie di incontri, tra oggi e domani, tra una delegazione del Pd guidata dal presidente Matteo Orfini con i sindacati e le associazioni del mondo della scuola.

A sintetizzare l'esito dell'incontro con Renzi è stato su Twitter il senatore del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Istruzione a Palazzo Madama: "Tempi certi, dialogo con tutti, spazio per migliorare il ddl sulla buona scuola".

"Accoglieremo sicuramente la disponibilità di Renzi - ha replicato Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl - Ieri è stata una giornata molto importante. Uno sciopero della categoria che ha davvero scaldato i cuori perché quasi tutto il mondo della scuola ieri ha scioperato con grandi manifestazioni".

Mentre Sel sta "lavorando a una mozione di sfiducia" per Giannini. Lo ha dichiarato Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel, in una conferenza stampa alla Camera. L'obiettivo è quello di raccogliere 65 firme, per questo Sel sta cercando l'appoggio fra le opposizioni, a partire dai deputati del M5S. "Chiediamo il ritiro del disegno di legge, il governo riapra il dialogo, lo deve a tutti quegli 'squadristi molto colorati' che sono scesi in piazza", ha concluso Fratoianni.

Intanto il leader del Nuovo centrodestra, Angelino Alfano, alla direzione nazionale del partito è tornato sullo sciopero. ''Noi siamo protagonisti del cambiamento - ha detto Alfano - e oggi nella scuola la protesta arriva da sinistra perché si fanno cose di centrodestra come la leadership del preside, le scuole paritarie e le detrazioni, la meritocrazia. Tutte cose che hanno sollevato proteste a sinistra''.

 

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