29 novembre 2020

Castelfranco

La Regione vara un piano da 230 milioni per la sanità? Castelfranco fiduciosa attende!

L’ex sindaco Maria Gomierato da poco candidatasi al governo della città auspica che il San Giacomo benefici di questa pioggia di milioni

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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Ospedale di Castelfranco Veneto

CASTELFRANCO – Di recente la regione Veneto ha varato un piano da 230 milioni di euro per rilanciare la sanità, potenziando l’assistenza sanitaria, ospedaliera e territoriale. Nel dettaglio si contempla un incremento dei posti letto di terapia intensiva con 211 ulteriori disponibilità e 343 in terapia semi-intensiva ma non è finita qui perché anche ambiti specifici e come i pronto soccorso ed il Suem otterranno interventi strutturali per 101,5 milioni mentre per il personale l’investimento ammonta a 128,7 milioni. Cifre importanti stanziate per effetto delle criticità emerse con la pandemia.

“Questi numeri parlano di un grande investimento per garantire alla nostra Regione la capacità di affrontare le nuove sfide attese sul piano sanitario, per la prevenzione e la cura delle malattie infettive, per pagare adeguatamente il personale a cui affidiamo le nostre vite e per tutelare ancora meglio i cittadini del Veneto commenta Maria Gomierato -. La presenza diffusa e capillare dei presìdi ospedalieri e dei dipartimenti di prevenzione e assistenza sul territorio si è dimostrata l’arma vincente del Veneto, quella che ha evitato il dramma di regioni che avevano fatto la scelta dei grandi ospedali dove si concentravano i servizi sanitari”.

La candidata Gomierato quindi sottolinea come la presenza diffusa dei presìdi ospedalieri abbia permesso di non concentrare le persone infette e di curarle sul territorio, anche attraverso le cure domiciliari e soprattutto vicini ai loro cari, alle loro famiglie. “La creazione dei grandi hub in corso a Treviso e a Padova va bene, ma le risposte migliori anche per fare fronte anche alle epidemie come il Covid-19 sono venute dagli ospedali generalisti che il nostro sistema veneto per fortuna aveva in gran parte salvaguardato”.

Da qui una riflessione sul nosocomio castellano, vittima di un progressivo “ridimensionamento” che da tempo è oggetto di malcontento e proteste ma Gomierato vuol essere ottimista e auspica maggiore attenzione verso Castelfranco e i bisogni della sua gente: “Nel San Giacomo non erano disponibili posti di terapia intensiva perché erano stati riservati allo IOV ma ora, con il raddoppio che la Regione ha previsto, sarà possibile restituire all’ospedale San Giacomo i suoi posti letto di terapia intensiva. Perché i Pronto soccorso, le chirurgie, le cardiologie, hanno bisogno di questa dotazione per dare un servizio sanitario in grado di salvare vite umane nel momento dell’emergenza – quindi conclude -. Una grande opportunità per noi cittadini di questo territorio che sicuramente la nostra Regione Veneto saprà cogliere nell’interesse della salute di tutti”.

 


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Ingrid Feltrin Jefwa
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