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03 dicembre 2021

Treviso

REGIONALI, 5 PUNTI SU CUI IMPEGNARSI

Il Comitato S. Bona chiede ai capilista trevigiani di impegnarsi contro smog, elettromagnetismo, abbandono delle periferie e servizi a bimbi e anziani

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

Treviso - Il Comitato Civico di Santa Bona ha scritto una lettera aperta ai capilista alle elezioni Regionali della provincia di Treviso per chiedere di impegnarsi su una serie di questioni su cui il comitato si sta battendo dalla sua nascita, dalla fine del 2008. In particolare chiede che vengano risolti tutta una seria di questioni sulla vivibilità della zona della città che gravita intorno a via Capodistria e via Santa Bona Vecchia.

Nei mesi successivi e fino ad ora il Comitato è stato attivo nel segnalare all’amministrazione comunale le esigenze del quartiere per quanto riguarda, in particolare, la carenza di servizi pubblici, i problemi di sicurezza e quelli della viabilità proponendo al Comune, alle associazioni di categoria degli agricoltori e alle associazioni dei consumatori l’apertura di un farmer market a Santa Bona, proposta che l’amministrazione comunale sembra stia prendendo in considerazione.

“Premettendo che anche le periferie di una città veneta sono un luogo da cui possono emergere tematiche importanti per il governo della Regione abbiamo, quindi, deciso di rivolgerci a voi – che vi candidate a rappresentare i trevisani in Consiglio Regionale – per proporvi alcune idee sul futuro possibile delle città venete e, in particolare, delle zone periferiche, spesso abbandonate a se stesse.

Non intendiamo chiedervi interventi ‘locali’ o l’adesione a richieste particolaristiche: intendiamo, anzi, proporvi innanzitutto un impegno culturale e politico per restituire centralità urbana alle periferie che l’hanno persa e crearla nei nuovi quartieri dormitorio in cui non c’è mai stata”. Cinque i punti su cui gli attivisti chiedono ai futuri consiglieri di impegnarsi. L’inquinamento atmosferico che attanaglia Treviso e tutto il Veneto.

“Crediamo, invece, che la Regione – dice il comitato - potrebbe, e dovrebbe, assumere un ruolo guida, di impulso e di coordinamento, nei confronti delle Province e dei Comuni per un impegno più efficace nel contrasto allo smog, attraverso interventi sulla circolazione automobilistica, sulla sostituzione delle caldaie da riscaldamento più obsolete ed inquinanti, sul controllo e la riduzione delle emissioni industriali.

Altro punto su cui chiedono l’impegno è l’inquinamento elettromagnetico che dicono gli attivisti li riguarda da vicino, visto che l’antenna Umts di via Capodistria svetta a poche decine di metri dalle nostre abitazioni. “Vi chiediamo l’approvazione della legge regionale in materia di elettrosmog che costituisce un tassello importante per dare la possibilità a Comuni e cittadini di contrastare più efficacemente l’installazione selvaggia di antenne per la telefonia mobile”.

Altra richiesta è migliorare i collegamenti tra i quartieri periferici, per renderli più accessibili e quindi più vivaci, riducendo l’utilizzo delle automobili (e quindi lo smog). Secondo gli attivisti l’impegno della Regione dovrebbe essere quello di sviluppare il trasporto pubblico urbano, aumentando il fondo che copre parte del costo degli autobus che servono le nostre città. Ma una città deve anche fornire servizi per i bambini e gli anziani (dagli asili nido alle case di riposo).

Il comitato di Santa Bona li ritiene indispensabili in una società come la nostra in cui i tradizionali nuclei familiari ‘allargati’ sono ormai un ricordo. Chiedono alla Regione di realizzare nuove strutture e contribuire maggiormente alle loro spese di gestione, sgravandone in parte gli utenti.

Infine chiedono ai capilista un impegno anche sul fronte della sicurezza in quanto credono che la Regione potrebbe fare di più, aumentando gli stanziamenti per i progetti di videosorveglianza e allargando i finanziamenti a tutte quelle iniziative (dal miglioramento dell’illuminazione pubblica alla prevenzione del disagio giovanile) che possono contribuire a rendere più sicure le nostre case e le nostre strade.

“Su queste proposte non vi chiediamo una risposta a livello di “buona volontà” personale, ma un impegno per conto della lista che guidate e del candidato a presidente della Regione che sostenete”.

 



Laura Tuveri

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