26 ottobre 2020

Realtà aumentata, di cosa si parla

Categoria: Altro -

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Cristina Collodi | commenti | (3)

La realtà, così come la vediamo, non è altro che una costruzione mentale, molto personale, di come i nostri strumenti sensoriali o cognitivi interpretano dei segnali.

Esistono pezzi di realtà che pur stando accanto a noi non riusciamo a codificare, altri “pezzi”, momenti o fatti, invece, ci appaiono tangibili e credibili a tal punto da condizionare il nostro comportamento. Gli strumenti, o canali, per interpretare la realtà che noi abbiamo a disposizione sono 5: visivo, uditivo, gustativo, tattile e olfattivo.

Questi sono i nostri mezzi di comunicazione con l’interno e con l’esterno del nostro corpo. I mezzi, non gli interpreti, perché il vero processo di decodificazione avviene nel nostro cervello tra le nostre velocissime sinapsi.

La REALTÀ AUMENTATA va diretta a modificare la percezione del nostro “centro logistico” proiettandoci in una visione e decodificazione che è molto, ma molto, più ricca della realtà stessa. Attraverso alcune applicazioni (le App, per capirci) scaricabili nei nostri smart phones possiamo avere informazioni più dettagliate o, volendo, anche fantastiche, sulle immagini che andremo a inquadrare col nostro monitor.

Un bell’esempio lo possiamo vedere con questo video:



Diverse sono le matrici informatiche e molteplici le applicazioni: alcune di queste sono in grado di creare social-mondi paralleli dove la tua vita di tutti i giorni è confrontata e comunicata con gli amici attraverso l’immagine delle tue azioni “sociali”.

Altre tendono, con l’ausilio di un geolocalizzatore, a mostrarti alcuni dati in tempo reale (sempre di reltà si parla...) sull’ambiente circostante: provate ad immaginarvi in cima a passo Rolle sulle nostre Dolomiti e ad ammirare le vette che corrugano la skyline del vostro panorama. Con un’applicazione adeguata potreste venire a conoscere il nome della vetta inquadrata, la temperatura alle diverse altitudini, l’orario o le date d’apertura degli impianti di risalita e, se presente come informazione, anche il menù del giorno della baita più su. Vogliamo sapere se possiamo fare in tempo ad arrivarci per pranzo? Oppure capire che il locale è strapieno e non è il caso di andare a far la coda per mangiare alle quattro del pomeriggio? Nulla di più semplice con la REALTÀ AUMENTATA, basta saper chiedere.

La lista degli esempi a testimonianza di realtà modificate e aumentate per veicolare maggiore informazione (non solo pubblicitaria) sta diventando ogni giorno più lunga e interessante e i campi applicativi sono sempre meno ludici e sempre più di vero e proprio servizio per le aziende, per le istituzioni e per la scienza.

Cosa ne penso? Da un lato sono affascinata dalla tecnologia e dalle sue molteplici capacità di ausilio alla vita di tutti i giorni. Dall’altro lato, io che sono una giurassica che ha letto il vero “Grande Fratello” temo che la realtà aumentata possa intaccare la mia personale realtà tanto da renderla DIMINUITA. Perlomeno, l’avere consapevolezza di tutto ciò e il detenere la possibilità di scelta tra quale realtà confonderci e lasciarci trasportare ci lascia ancora un margine vitale di libertà. Occhi aperti a tutti!!

Vedi altro:



QUESTO VIDEO è ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!!! INQUIETANTE! ARRIVEREMO A QUESTO?



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Gentile Cristina,

il 13 agosto 2012, durante la conferenza sulle nuove tecnologie, abbiamo proiettato alcuni documentari sulla realtà aumentata.

http://www.salusbellatrix.it/eventi/archivio/2012/nuove-tecnologie-che-stanno-cambiando-il-mondo/

Mi ricordo le risate del pubblico, quanto il tizio in questione tagliava le zucchine eterodiretto, ma...

quando abbiamo approfondito (con documenti di tecnologie ancora più inquietanti di quelli qui esposti), ho immediatamente percepito un senso di disagio serpeggiare fra le persone.

Eh, sì, perchè ti raccontano sempre il lato bianco della medaglia, ma quando ci si addentra nella faccia nascosta della luna, si capisce benissimo a cosa servirà tutto questo.

"1984" ... docet!


Cordiali saluti,

Francesca

P.S.

Probabilmente già lo conosce, ma mi permetto di ricordarle un film bellissimo, Equilibrium, tratto dal libro di Huxley.☺ ☺

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Sono felicissima e grata del gentile commento: ho letto e seguito molto i suoi post e condivido la sua perplessità in merito ad un nostro progresso controllato e direzionato. Di natura rimango una possibilista e mi piace pensare che lo sviluppo tecnologico, anche se diretto e manovrato dal profitto, ci aiuta verso una maggiore consapevolezza e maggiore speranza di longevità e cura per determinate malattie.
Se considera, solo io e lei che trattiamo questo argomento, e come noi possono farlo milioni di altre persone informate, possiamo discernerne le potenzialità, sia buone che cattive e questo grazie alla nuova "sapienza" che, condivisa, ci arriva dalla rete.
Forse una sorta di grande fratello c'era ai tempi dell'inquisizione, forse nascosto nei confessionali o negli atenei o nei centri del potere...
Non conosco Equilibrium e me ne rammarico, ma una simile "soffiata" non me la faccio scappare!!!!
Grazie infinite Francesca e buon lavoro!!!
Se le sarà possibile, non esiti ad invitarmi al prossimo congresso, sono avida e curiosa di sbirciare il futuro, quello prossimo!!!!!
Cristina

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Cara Cristina,
Sono comunque, cocciutamente ottimista.
le persone informate e consapevoli possono cambiare se stesse, e quando tu cambi, il mondo cambia intorno a te... e la rete in questo ci può aiutare molto.

Viviamo in un mondo di abbondanza e tecnologia tale che, potremmo vivere tutti nel benessere, serve solo la volontà di farlo.

Ci diamo del tu? benvenuta fra noi!

Se ti farà piacere, ti aspetto alle mie prossime conferenze (ogni13 del mese).

Un caro saluto,

Francesca

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