30 ottobre 2020

Conegliano

Ragazza picchiata in centro a Conegliano, ma il sindaco nega un problema sicurezza: "Può capitare ovunque"

E arriva la proposta del 5 Stelle Ferraresi: "Riportiamo i giovani nei parchi"

| Roberto Silvestrin |

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Ragazza picchiata in centro a Conegliano, ma il sindaco nega un problema sicurezza:

CONEGLIANO - Secondo il sindaco Fabio Chies – nonostante gli episodi di violenza – non c’è un problema sicurezza in centro a Conegliano e nella zona della stazione ferroviaria.

 

Una ragazza è stata picchiata, ieri pomeriggio, proprio di fronte alla stazione, da un coetaneo. E’ stata poi soccorsa da un’ambulanza, che l’ha accompagnata in ospedale, fortunatamente in condizioni non gravi. “Si tratta di un episodio riconducibile a situazioni al limite – spiega il primo cittadino -, cose che possono capitare in qualsiasi luogo”.

 

L’obiettivo, ricorda Chies, è comunque quello di “rafforzare i controlli”, perché “non vogliamo che situazioni estemporanee di questo tipo si ripetano”. Nonostante questo, però, “non c’è un problema sicurezza”.

 

Eppure sono passati solo due mesi dalla rissa avvenuta proprio davanti alla stazione ferroviaria, nel luglio scorso. E sabato un giovane è stato arrestato dalla polizia, poco distante, al Biscione: prima ha creato il caos in uno degli esercizi ancora aperto all’una di notte. Poi si è rifiutato di fornire i documenti e si è messo a spingere gli agenti, ed è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

 

“E’ un fenomeno che non si risolve con una delibera – commenta Alberto Ferraresi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, a proposito degli episodi di violenza -. Partirei con un progetto imponente per i giovani, bisogna fare un investimento socio-culturale”. L’idea sarebbe quella di “riportare i ragazzi nelle aree verdi e nei parchi di Conegliano, basterebbe una cifra irrisoria. Si potrebbero mettere porte da calcio, canestri, piste da skate, trovando poi ex allenatori o ex giocatori per seguire delle attività libere”.

 

“I risultati ovviamente non si vedrebbero subito, ma tra 5-10 anni. I ragazzi potrebbero trovare uno svago e potrebbero socializzare e crescere nel rispetto delle regole”, aggiunge l’esponente pentastellato.

 


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Roberto Silvestrin

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