18 ottobre 2021

Treviso

RABBIA SILVESTRE, SEVERITA' CON I CACCIATORI

Per la Lac non si deve fare allarmismo, ma evitare di cacciare con i cani

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

RABBIA SILVESTRE, SEVERITA' CON I CACCIATORI

Treviso - Rabbia silvestre: la Regione emana un’ordinanza per rendere obbligatoria la vaccinazione di tutti i cani del territorio delle province di Belluno e di Treviso, di una cinquantina di comuni del vicentino ed una ventina di comuni del veneziano. La vaccinazione dev’essere eseguita entro il 31 gennaio.

Ma secondo Andrea Zanoni presidente della Lega per l’Abolizione della Caccia del Veneto non siamo in presenza di una e vera propria epidemia di rabbia. “Comunque sia il problema va affrontato con massima serietà per questo lanciamo un appello agli addetti alla vigilanza venatoria affinché facciano rispettare l’ordinanza sanzionando i cacciatori che dovessero continuare a cacciare con i cani e ai cittadini affinché evitino di portare i loro cani in campagna o montagna.

Risulta chiaro che non si tratta di un'emergenza – spiega Zanoni - se pensiamo che su circa 230 mila cani che si dovranno sottoporre al vaccino, finora in tutta la regione è stato riscontrato solo un caso di rabbia su un cane e cinque casi su animali selvatici”.

Il presidente Zanoni pensa che poiché i costi per le vaccinazioni ricadono sui proprietari degli animali, sarebbe auspicabile che venisse adeguato il sistema sanitario per gli animali tenendo conto alcune considerazioni.

“Primo che gli animali sono esseri senzienti e non cose, secondo delle esigenze dei proprietari e terzo della dignità dei veterinari; ad esempio si potrebbe riconoscere l’esenzione dell’iva dalle prestazioni veterinarie oggi al 20%, cioè pari a quella prevista per i beni di lusso, parificando le prestazioni veterinarie alle prestazioni mediche. Comunque sia una cosa è certa, per le case farmaceutiche questa sarà l’ennesima manna dal cielo dopo quella dell’influenza H1N1”.

 


| modificato il:

Laura Tuveri

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