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08 dicembre 2021

Treviso

Quest'anno niente sagre, le Pro Loco: "Altre iniziative coinvolgendo i ristoranti per aiutarli a ripartire"

Il presidente regionale Follador: "Attendiamo indicazioni, bisognerà garantire il distanziamento sociale"

| Matteo Ceron |

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| Matteo Ceron |

TREVISO – A causa del Coronavirus quest’anno sagre molto probabilmente non ce ne saranno. Le Pro Loco in alternativa potrebbero organizzare delle manifestazioni in ampi spazi aperti, affidando la gestione dei pasti direttamente ai ristoranti.

È una delle idee che sono state proposte in questo periodo a Giovanni Follador, presidente dell’Unpli regionale (in foto).

 

“Vorremmo dare una mano per rilanciare il settore del turismo e dei ristoranti affidando a loro la preparazione dei pasti – afferma Follador -. Sarà una cosa da valutare di paese in paese, comunque di base la collaborazione tra Pro Loco ed il mondo della ristorazione c’è sempre stata. Potrà accadere naturalmente solo per quelle Pro Loco che non hanno problemi di natura economica, che non hanno fatto investimenti importanti con dei debiti da onorare e che non hanno nemmeno necessità impellenti con realtà del territorio, come ad esempio gli asili delle parrocchie, che fanno proprio affidamento sugli incassi delle sagre per la loro sopravvivenza”.

 

Se non ci saranno le sagre, che altre iniziative si potranno organizzare?

“Stiamo tutti attendendo quello che accadrà dopo il 4 maggio – prosegue – per vedere se arriva qualche indicazione, almeno di prospettiva. Siamo coscienti che se verranno fatte delle iniziative ci dovranno essere delle regole precise, con mascherine e distanziamento sociale. Chiaramente le sagre come gli anni scorsi non ci potranno essere nel periodo estivo, ma vorremmo riuscire a fare lo stesso delle attività di animazione per il territorio, riuscendo a portare la gente in piazza per far rivivere le nostre comunità. Penso ad esempio a visite guidate o escursioni in ampi spazi aperti, dove possano essere garantite le distanze tra le persone. Non si esclude nemmeno il cinema all’aperto o il teatro, sempre senza far venire meno il distanziamento sociale”.

 

Le sagre garantivano delle entrate tutti gli anni che quest’anno non ci saranno…

“Siamo molto preoccupati per questo, perché tante Pro Loco hanno sempre fatto iniziative anche per reperire risorse per le parrocchie e per gli asili – dice Follador –. E poi ci sono Pro Loco che hanno fatto investimenti e debiti, con un piano di spesa che rischia di saltare venendo a mancare le sagre”.

 

Ammesso che qualcosa si riesca a fare, c’è un grosso punto di domanda sulla pianificazione delle regole da seguire.

“Spero che si riusciranno a fare almeno delle piccole iniziative. Ma se già in una situazione normale ci sono difficoltà ad ottenere le autorizzazioni, figuriamoci ora con tutti questi problemi di natura sanitaria. Ad ogni modo dobbiamo pensare in maniera positiva e conto che riusciremo a dare una mano alle nostre comunità, riportando la gente a socializzare”.

 


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Matteo Ceron

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