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24 luglio 2024

Castelfranco

Quel “pasticciaccio brutto” dell’8 marzo 2024 a Castelfranco Veneto

“La Commissione Pari Opportunità ignorata dall’Amministrazione comunale”. Dimenticate anche le associazioni che hanno collaborato agli eventi

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

8 marzo

CASTELFRANCO VENETO – L’8 marzo dovrebbe essere una giornata edificante per le donne, ancora oggi vittime di una società che non concede pari opportunità. Ma a Castelfranco Veneto qualcosa quest’anno è andato storto. Il cartellone di eventi, volti a sottolineare le necessità di dare dignità e diritti all’universo femminile, pur se interessante e ricco di spunti è stato “calato dall’alto” senza nemmeno interpellare la Commissione Pari Opportunità che è stata convocata a “cose già fatte". Una dimenticanza? Di certo un modo di procedere e concepire la Giornata della Donna che ha suscitato la forte indignazione, in primis delle componenti della Commissione che per protesta hanno disertato l’incontro ma anche delle cittadine di Castelfranco.

«Sono una cittadina di Castelfranco Veneto molto amareggiata dopo aver visto su YouTube com’è finita la Commissione Pari Opportunità di giovedì 29 febbraio, non è nemmeno inizia perché non c’era il numero minimo di partecipanti necessari – scrive una cittadina indignata che ha chiesto ad alcuni consiglieri comunali di far sentire la loro voce sull’accaduto -. Quindi mi sono informata e ho scoperto che la Commissione è stata convocata dopo che l’Amministrazione aveva già presentato le iniziative per l’8 marzo, ignorando completamente lo scopo della Commissione. Chi non si è presentato ha fatto più che bene!!». Insomma, una trascuratezza che ha lasciato il segno ma non è finita qui perché la cittadina indignata racconta anche un ulteriore sviluppo di quanto accaduto.

«Ma c’è di più, mi dicono che l’Amministrazione per riparare al danno, sta programmando due serate itineranti della Commissione a Palazzo Novello, una con aperitivo e una con rinfresco, si avete capito bene, hanno già allertato il catering. Inutile dire che aperitivo e rinfresco saranno a carico degli ignari cittadini di Castelfranco Veneto. È ora di finirla con questo scempio, è una presa in giro nei confronti della commissione e di chi vi partecipa. Siamo al punto in cui pensano di riparare il danno con un aperitivo e una tartina. È ora che alla Commissione venga dato il giusto peso e ruolo. La Commissione esiste per elaborare proposte di interventi e politiche atte a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale, culturale e istituzionale. Non esiste per aperitivi e rinfreschi a carico dei cittadini. Bloccate questo scempio».

Ma il “pasticciaccio brutto” dell’8 marzo 2024 a Castelfranco Veneto non finisce qui perché oltre agli appuntamenti in programma per la ricorrenza, organizzati all’insaputa della Commissione, l’Amministrazione comunale ha anche annunciato altre iniziative collaterali dimenticando le associazioni che si sono rese disponibili, senza chiedere nulla, pur di offrire opportunità di spessore alla cittadinanza. Tant’è che ai giornali, come il nostro, che hanno pubblicato i contenuti del comunicato istituzionale sono giunte richieste di chiarimento da parte di chi si adopererà per offrire alle donne delle iniziative utili, ma restando anonimamente nell’ombra, visto che nessuno si è ricordato di loro. Insomma, un’8 marzo che a Castelfranco forse si poteva onorare meglio: chissà cosa ne avrebbe pensato Tina Anselmi di tutto questo?

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