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07 dicembre 2021

Castelfranco

Quando è la vita a fare (troppo) male

In un libro-diario, il male di vivere di Vittoria, suicida a 19 anni

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

CASTELLO DI GODEGO - Non è mai facile come può sembrare la vita vista (e vissuta) con gli occhi dei ragazzi. Anzi, talvolta è così ardua e dolorosa da non poter essere nemmeno affrontata. La vita di Vittoria Serena, 19enne di Castello di Godego morta suicida un anno fa, non era un’opportunità, una sfida, un percorso (a ostacoli) da compiere passo a passo, anno per anno. Era “un seguitare una muraglia/che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia”. Era un tunnel senza luci, un’oscurità dolorosa da cui farsi inghiottire per sempre.

Studentessa di lettere a Padova, questa ragazza dallo sguardo disincantato e dai capelli rossi è passata attraverso l’adolescenza con un dolore sordo in fondo al cuore. Se l’è portato dentro come un macigno troppo pesante, condiviso forse da quel fidanzato che aveva messo fine alla propria vita buttandosi sotto un treno. In sette anni di depressione, inquietudini e panico che nessun professionista dell’anima era riuscito ad alleviare, Vittoria aveva affidato a tante piccole Moleskine il suo dolore, il senso del nulla attribuito alla vita. E poi, in un anonimo appartamento di Padova, la città universitaria dove studiava Lettere, aveva deciso che l’unica soluzione al costante male di vivere era la morte. E si era impiccata.

Era il 13 ottobre 2014. Era un anno fa. Da allora, la mamma di Vittoria, Terry Bonaldo, ha cercato di capire. Capire perché la sua bambina, la sua ragazza, avesse fatto quella scelta estrema. Ha raccolto e letto i pensieri, le poesie che la figlia, in sette anni di dramma esistenziale, aveva affidato a tante piccole Moleskine nere e ha deciso di portare tutto alla luce. Di togliere dall’ombra il buio interiore di Vittoria e di farne un libro.

Col titolo “Viaggio d’inverno”, curato da Claudia Zaggia, il diario intimo di Vittoria Serena verrà presentato il 17 dicembre a Villa Priuli di Castello di Godego e il 18 dicembre nella libreria Massaro. Il ricavato della vendita del volume andrà all’associazione Bambini delle Fate, che si occupa di autismo.

Perché mamma Terry ha pensato di pubblicare i pensieri e le parole di Vittoria? Perché - dichiara in un’intervista rilasciata al Gazzettino - il male di vivere dei ragazzi è una realtà sommersa dall’indifferenza, nera come la disperazione più nera. Un male che si scontra con la sfuocata sensibilità della società. Un male che bisogna guardare dritto negli occhi, pure quando sono spenti. E che si deve vincere. Anche con la forza della più disperata disillusione.

 


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Emanuela Da Ros

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