28 novembre 2020

Castelfranco

Qualità dell’aria “accettabile” a Pieve del Grappa: registrati superamenti solo per il PM10

L’Arpav ha reso noti i dati relativi al monitoraggio dal 20 febbraio al 13 maggio 2019

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Qualità dell’aria “accettabile” a Pieve del Grappa: registrati superamenti solo per il PM10

PIEVE DEL GRAPPA - In base all’indice di qualità dell’aria la maggior parte delle giornate si sono attestate sul valore di qualità dell’aria “accettabile” precisa l’Arpav in relazione al monitoraggio compiuto a Pieve del Grappa, in piazza Madonnina del Grappa. Tra gli inquinanti monitorati ossidi di zolfo, di azoto, monossido di carbonio, ozono, particolato PM10, idrocarburi policiclici aromatici, tra cui il benzo(a)pirene, e composti organici volatili, tra cui il benzene.

“Solo per il PM10 si sono registrati alcuni superamenti del valore limite giornaliero durante la campagna invernale – riporta l’Arpav -. Per quanto riguarda l’ozono sono stati rilevati alcuni valori superiori all’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana (120 µg/m3)”. Nel dettaglio va detto che il monossido di carbonio (CO), non ha mai superato il valore limite; il biossido di azoto (NO2) e il biossido di zolfo (SO2) analogamente non hanno mai superato i valori limite orari relativi all’esposizione acuta.

Quanto all’ozono (O3) l’Arpav spiega che: “Durante la campagna di monitoraggio eseguita nel “semestre estivo” la concentrazione media oraria di ozono non ha mai superato la soglia d’informazione pari a 180 μg/m3. La media oraria più alta registrata presso il sito di Pieve del Grappa è stata pari a 136 μg/m3. L’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana pari a 120 μg/m3 calcolato come media di 8 ore è stato superato per una giornata durante la campagna eseguita nel “semestre invernale” e per due giornate durante la campagna eseguita nel “semestre estivo”. La dipendenza di questo inquinante da alcune variabili meteorologiche, temperatura e radiazione solare in particolare, comporta una certa variabilità da un anno all’altro, pur in un quadro di vasto inquinamento diffuso”.

Relativamente alle polveri atmosferiche (PM10): “Durante i due periodi di monitoraggio la concentrazione di polveri PM10 ha superato il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana, pari a 50 μg/m3, da non superare per più di 35 volte per anno civile, per 9 giorni su 40 di misura nel “semestre invernale” e quindi per un totale di 9 giorni di superamento su 83 complessivi di misura (11%)… La media di periodo delle concentrazioni giornaliere di PM10 misurate a Pieve del Grappa è risultata pari a 34 μg/m3 nel “semestre invernale” e a 15 μg/m3 nel “semestre estivo”. La media complessiva dei due periodi calcolata per il sito indagato è risultata di 25 μg/m3”.

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Ingrid Feltrin Jefwa
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