07 giugno 2020

Esteri

Québec City, spari in moschea: 6 morti

Trudeau: "Terrorismo contro musulmani"

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Québec City, spari in moschea: 6 morti

E' di 6 morti e 8 feriti il bilancio di una sparatoria all'interno di una moschea - il Centro culturale islamico di Québec - nella città sudorientale canadese: stando alla CBCNews, decine di fedeli erano riuniti all'interno della moschea per la preghiera della sera quando, poco prima delle 20 ora locale, è iniziata la sparatoria. I due responsabili dell'attacco sono stati arrestati e non c'è nessun altro sospetto in fuga. A confermarlo è la polizia, che indaga per terrorismo.

Stando alle ricostruzioni dei fedeli, almeno due uomini armati e con il volto coperto hanno fatto irruzione nel Centro islamico di Québec City ed aperto il fuoco sui fedeli, riuniti per la preghiera della sera. Al momento dell'attacco erano presenti oltre 50 persone.

I media canadesi intanto hanno reso noto che le sei vittime sono di età compresa tra i 35 ed i 70 anni e che tra gli otto feriti ce ne sono alcuni in gravi condizioni.

"Questa gente va pacificamente a pregare ogni giorno ma ora qualcuno di loro non tornerà mai più a casa dalla preghiera". A parlare in questi termini è Mohamed Yangui, presidente della moschea di Québec City. Yangui ha raccontato di essere stato chiamato all'obitorio per il riconoscimento dei corpi e ha riferito di un grosso dispiegamento di forze dell'ordine attorno al Centro Culturale Islamico. La stessa moschea attaccata oggi era stata presa di mira a giugno, quando davanti all'edificio era stata lasciata una testa di maiale, animale le cui carni sono vietate e considerate impure dall'Islam.

TRUDEAU - Il premier canadese Justin Trudeau ha descritto la sparatoria parlando di "attacco terroristico", riferisce la Bbc. Trudeau ha detto di aver appreso la notizia con "shock tremendo, tristezza e rabbia".

"Condanniamo questo attacco terroristico contro i musulmani in un centro di culto e rifugio", ha affermato con una dichiarazione Trudeau. "Mentre le autorità continuano ad indagare e i dettagli vengono confermati, è straziante assistere a tanta violenza insensata . La diversità è la nostra forza e la tolleranza religiosa è un valore che noi, come canadesi, abbiamo a cuore".

COUILLARD - Solidarietà "ai cittadini del Quebec di religione musulmana" e condanna della "violenza barbara". Ad esprimerle, commentando su Twitter l'attentato nella moschea, è il premier della provincia canadese, Philippe Couillard. "Il Quebec respinge categoricamente questa violenza barbara. Tutta la nostra solidarietà alle persone vicine alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie".

Il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni ha voluto "esprimere le condoglianze al governo canadese e a Justin Trudeau per l'attacco di ieri sera a una moschea di Quebec city". Il premier ne ha parlato a palazzo Chigi, in occasione dell'incontro con il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani. "Il governo italiano è vicino alle vittime e ai famigliari, alla comunità musulmana canadese, oltre che al governo e al presidente Trudeau", ha sottolineato.

Per il premier, è "un modo anche per confermare il nostro atteggiamento di vicinanza e solidarietà alla stragrande maggioranza dei cittadini di fede islamica che vivono nelle nostre città e nei nostri paesi che rifiutano il terrorismo fondamentalista, di cui sono spesso vittime e bersagli".

 

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