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19 agosto 2022

Mogliano

Pulizia e fruibilità del Sile: dopo 20 anni riparte l'impianto per la rimozione dei rifiuti lungo il fiume

"La riattivazione dell’impianto sgrigliatore garantirà il decoro e una maggiore tutela del territorio del Parco del Fiume Sile"

| Isabella Loschi |

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impianto sgrigliatore

SILEA  - Sile più pulito e libero dai rifiuti. È stato firmato questa mattina l’accordo di cooperazione per il contenimento dei rifiuti galleggianti per il decoro e la fruibilità delle aree e dei percorsi naturalistici del Parco Naturale Regionale del fiume Sile.

I Comuni di Treviso, Casale sul Sile, Casier, Istrana, Morgano, Quinto di Treviso, Roncade, Silea, Vedelago, insieme all’Ente di Bacino Priula e Contarina, hanno elaborato un progetto per la pulizia programmata e la gestione dei rifiuti dalle chiuse del fiume Sile. Il piano condiviso con i Comuni attraversati dal fiume Sile, l’Ente Parco, Priula, Contarina e Genio Civile, consentirà il riavvio dopo vent'anni dell’impianto per la rimozione e l’allontanamento dei rifiuti solidi galleggianti nel fiume Sile in corrispondenza della centrale idroelettrica di Silea, con il contributo della Regione Veneto di 97.063 euro, la gestione dello smaltimento dei rifiuti intercettati da tale impianto con una spesa ripartita tra i comuni in base al numero di abitanti e all’esposizione lungo il Sile. Infine, è prevista l’istituzione di un servizio di gestione del verde nelle aree e nei percorsi naturalistici all’interno del Parco del Sile e ogni altra attività individuata dagli enti cooperanti per il contenimento dei rifiuti galleggianti e il decoro e la fruibilità del territorio del Parco. L'attuazione del progetto prevede il coinvolgimento della Regione del Veneto, del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, del Consorzio Priula, di Contarina, dei Comuni rivieraschi, dei Consorzi di Bonifica Piavesella e Acque Risorgive e gestori delle centrali idroelettriche SIED Spa e Enel Green Power srl. Lo schema di accordo fissa la gestione dell’impianto per una durata minima di 10 anni.

L’importo complessivo annuo massimo stimato relativo ai costi di gestione dell’impianto è pari a 200mila euro. “Si tratta di un accordo storico - ha detto il sindaco Mario Conte - Dopo 20 anni, l’impianto sgrigliatore potrà finalmente tornare in funzione con enormi benefici dal punto di vista ambientale e turistico. Non solo sarà possibile una maggiore tutela dell’ambiente e del patrimonio naturalistico del Sile ma verrà garantita anche una maggiore fruibilità del fiume da parte di tutte quelle realtà, sportive e non, che permettono di godere delle bellezze del Sile, rendendolo una meta attrattiva e fruibile. Inoltre, si tratta di un altro esempio e un modello virtuoso di visione comune del territorio che supera i confini comunali per creare un beneficio ma soprattutto un servizio per la collettività”.

“Con la firma di oggi si compie un passo importante, non è certamente un punto di arrivo ma da qui possiamo partire per migliorare la fruibilità del fiume Sile e del Parco Naturale - aggiunge Arturo Pizzolon, presidente Parco del Sile - Ora, come Ente Parco, auspichiamo che il cantiere si realizzi entro fine anno, avviando di fatto un percorso di valorizzazione del fiume Sile e dell’intero Parco Naturale”.

 


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