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21 febbraio 2024

Conegliano

Proteste e segnalazioni contro i medici di base, la difesa dell'Ulss 2: "Riguardano solo un paio di medici"

Bonato (Ulss 2): “Sono arrivate tante proteste, che riguardavano il fatto che c’erano grosse difficoltà ad avere un colloquio con i medici, a confrontarsi con loro"

| Roberto Silvestrin |

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Proteste e segnalazioni contro i medici di base, la difesa dell'Ulss 2:

GODEGA DI SANT'URBANO/SAN FIOR - Segnalazioni, proteste e addirittura una raccolta firme per segnalare le carenze della medicina territoriale. L’Ulss 2, però, oggi ha fatto chiarezza e ha difeso i “suoi” medici di base. “Abbiamo tante segnalazioni, riferite però a qualche collega. Una rondine non fa primavera: un segnale isolato non è sufficiente per trarre la conclusione che tutto non funziona. Se qualcosa non funziona si va alla radice, non si va a sparare nel mucchio”, ha dichiarato Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2.

 

“Abbiamo sciolto la Medinfior, medicina di gruppo integrata (di San Fior, ndr): avevamo delle proteste, che il direttore di distretto Bonato ha gestito fino alla delibera di revoca del contratto di esercizio - ha aggiunto Benazzi -. Abbiamo revocato il contratto di esercizio della medicina di gruppo integrata a causa dei comportamenti poco confacenti di qualche medico”. La risoluzione del contratto di esercizio risale al luglio scorso.

 

Come ha spiegato lo stesso direttore generale, le segnalazioni riguardano “un paio di medici su 16 (in tutto il territorio, ndr). Non facciamo di tutta l’erba un fascio. La raccolta firme mette in difficoltà i medici bravi che lavorano bene”.

 

“Sono arrivate tante proteste, che riguardavano il fatto che c’erano grosse difficoltà ad avere un colloquio con i medici, a confrontarsi con loro – ha spiegato Piera Bonato, direttrice dell’unità operativa delle cure primarie per il distretto Ulss di Pieve di Soligo -. C’erano ritardi nelle prescrizioni, c’erano difficoltà ad avere visite: non solo 20 giorni, ma addirittura 4 settimane di attesa. Non è giusto e non è corretto, perché dobbiamo garantire l’assistenza ai nostri pazienti, soprattutto a quelli anziani. C’era anche una mancanza di collaborazione per quanto riguarda l’assistenza congiunta che facciamo a domicilio. In alcuni casi abbiamo dovuto sostituirci a questi professionisti. Questo ha portato all’amara decisione di chiudere la medicina di gruppo integrata (di San Fior, ndr). Non volevamo farlo, ma abbiamo dovuto. Questo perché anche i medici bravi erano coinvolti nelle proteste. Quindi, dividendo il gruppo, ognuno si assumeva la responsabilità di quello che faceva. I colleghi che hanno sempre lavorato in modo onesto, dignitoso ed eccellente hanno raccolto le gratificazioni dei loro pazienti. I colleghi che hanno continuato a lavorare in modo non corretto hanno continuato ad avere proteste”.

 

“Sono state fatte delle segnalazioni. Stiamo valutando e valuteremo la situazione in base ai comportamenti. Se continueremo ad avere segnalazioni ne prenderemo atto, adesso che sono medici singoli. Ci sono tante strade, faremo le azioni del caso”, ha precisato Benazzi. Ora l’azienda sanitaria vuole potenziare l’organico dei medici di base: a breve dovrebbe arrivare un nuovo medico a Godega di Sat’Urbano.

 

La volontà dell’Ulss 2 è quella di ripristinare la medicina di gruppo godeghese: la nuova struttura consentirebbe di “schierare” tre medici e un segretario. L’azienda sanitaria sta lavorando anche per riportare a Codognè un medico che ha già operato nel territorio, per potenziare l’organico della medicina di gruppo di Roverbasso. La Regione ha inoltre aumentato il numero massimo di assistiti per ogni medico di base, che potrà seguire fino a 1800 pazienti.

 


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