31 ottobre 2020

Conegliano

Pronta a nascere l'associazione per il patrimonio delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

Le sarà affidata la gestione futura delle Colline Unesco

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Pronta a nascere l'associazione per il patrimonio delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

CONEGLIANO - La gestione futura delle Colline Unesco, a cominciare dal piano turistico e da quello urbanistico, sono i primi adempimenti ai quali sarà chiamata l' Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, il nuovo ente di gestione che nascerà ufficialmente il 22 gennaio nell'istituto Cerletti di Conegliano.

 

Ad annunciare natura, obiettivi e operatività dell' Associazione, che guiderà la gestione nonché la valorizzazione dell'ottavo sito Unesco del Veneto, è il presidente della Regione Luca Zaia, primo sottoscrittore dello Statuto del nuovo ente.

 

"L'associazione per il patrimonio delle Colline - dichiara Zaia - sarà il volano e al tempo stesso il guardiano al quale affidiamo lo sviluppo di questo territorio, il rispetto dei valori Unesco, il coinvolgimento delle comunità locali nella progettazione di una immagina coordinata e nella realizzazione di un sistema turistico sostenibile. L'associazione sarà il 'braccio' di un'idea di 'paesaggio culturale' che ci è stata consegnata dai nostri avi e che ha trovato pieno riconoscimento nel marchio Unesco".

 

I soci fondatori del nuovo ente sono Regione Veneto, Provincia e Camera di Commercio di Treviso, il Consorzio di tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e l'Intesa programmatica d'area 'Terre Alte'.

 

"Con la costituzione dell' ente di gestione si passa alla fase operativa ora che abbiamo acquisito la consapevolezza e - spiega Zaia - il riconoscimento dell'unicità delle nostre Colline, guardiamo al futuro. Dobbiamo progettare insieme il piano turistico, definire nei dettagli gli itinerari del paesaggio che valorizzeranno la cultura, l'arte, le tracce della Grande Guerra, i luoghi letterari e i luoghi religiosi di cui è ricco questo territorio. Dovremo definirne i punti di informazione e accoglienza, preparare guide qualificate, qualificare il sistema ricettivo. Dovremo promuovere e inventare nuove forme di turismo sostenibile, dal cicloturismo al turismo esperienziale. Dovremo far vivere queste terre 365 giorni l'anno, perché possano essere apprezzate e godute dai visitatori di tutto il mondo".

 

"Il ruolo della Regione - conclude Zaia - sarà quello di coordinamento e di regìa, ma la parola deve parare ora ai diretti protagonisti del territorio, primi attori del rilancio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene sotto l'egida Unesco".

 



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