06 aprile 2020

Conegliano

"I profughi? Vengono prima i santaluciesi"

Il sindaco Szumski diserta l'incontro in Prefettura: "Una esclusione alla rovescia rispetto ai cittadini italiani di nazionalità veneta"

| Roberto Silvestrin | commenti |

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SANTA LUCIA DI PIAVE - I profughi? “Prima vengono i santaluciesi”. E’ questa la posizione del sindaco di Santa Lucia Riccardo Szumski, che il 25 ottobre ha disertato l’incontro in Prefettura sulle nuove modalità di accoglienza dei richiedenti asilo.

 

Il primo cittadino, che al referendum sull’autonomia del Veneto si era recato alle urne con la fascia realizzata con i colori del gonfalone veneto, si è poi scagliato contro un passaggio del nuovo Piano Nazionale per l’integrazione dei profughi, che prevede “l'inserimento socio lavorativo, nonché una serie di azioni dirette ad agevolare l'accesso al servizio sanitario, all'alloggio ed alla residenza di tutti i rifugiati”.

 

“Una esclusione alla rovescia rispetto ai cittadini italiani di nazionalità veneta che ho l'onore di amministrare, e che non godono di simili iniziative né di trasferimenti di risorse adeguati come prevederebbe la Costituzione” ha dichiarato Szumski su Facebook.

 

Il comune di Santa Lucia spende complessivamente 543mila euro – tutte risorse proprie - per far fronte alle spese per il sociale. “Lo Stato? Assente. Pensa ad altro lui” ha commentato amaramente il sindaco.

 



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Roberto Silvestrin

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