12 aprile 2021

Castelfranco

I primi trent'anni della Pizzeria Cornaro ad Asolo

Qui i clienti sono soprattutto amici, poi confidenti e ospiti

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

Riccardo e Saverio Gemmato

ASOLO - Si viene ad Asolo, anche per assaggiare pizza e primi della famiglia Gemmato, della pizzeria Cornaro. Anzi, più di qualcuno forse, anche se non propriamente in zona, allunga e viene a trovare dei "vecchi amici" e poi, con l'occasione, visita, o rivisita, la bella Asolo. Si, perchè i clienti sono innazittutto amici, poi confidenti, ospiti. Così, anche se lo staff ha sempre mantenuto un basso profilo "perchè è più facile per una pizzeria, soppravvivere, rispetto ad altre realtà della ristorazione", anche hanno portato più di una soddifazione, a partire dalla vittoria del Contest organizzato dall'Associazione Italiana Pizzaioli, che ha premiato una delle pizze piu apprezzate di Saverio, la Picasso.

 

"Mi tocca rimettermi a studiare, alla mia età 57 anni compiuti." scherza il capo famiglia Saverio, ricordando che a vittoria ha come primo premo la partecipazione al Campionato Italiano di Pizza a Busto Arsizio e il corso di Istruttore pizzaiolo "posso dire di essere emozionato, ma è una bella soddisfazione, dopo tanti sacrifici. Io, che impasto ancora con il metodo vecchio, penso ai tanti impasti nuovi ma subito dopo penso al bagaglio tecnico di questi anni di mestiere che mi porto sulle spalle e alla forza del mettersi in gioco, sempre. Sono stato autodidatta e le pizze sono state create proprio perchè sperimentavo. "

 

 

 

"Asolo in questi anni è cambiata molto, prima c'erano più manifestazioni, poi con il passare degli anni e la crisi, forse si è un pò spenta" sottolinea ancora Saverio, che si è messo in proprio ad Asolo, dopo qualche anno di cameriere a Bassano, proprio 30 anni fa "Asolo è una splendida cornice e noi siamo le figure, le immagini del quadro racchiuso da questa cornice preziosa: dobbiamo fare di tutto per esserne all'altezza."

Il prossimo traguardo, sembra essere i 50 anni di vita del locale, sempre qui, con la nuova generazione di pizzaioli, Federica e Riccardo, che con la certezza di non voler voluto abbracciare nessun'altra professione, stanno prendendo in mano le redini dell'attività di famiglia. E poi c'è la piccola Amelie, che sembra già a suo agio, tra clienti e bancone. "Con la mia famiglia, mia moglie Maria, e il mio staff abbiamo cercato negli anni di evitare le polemiche e costruire qualcosa di utile, abbiamo ceercato di far conoscere alcuni prodotti tipici della nostra terra di origine, come il datterino giallo, ma anche molte materie prime invidiadiabili di qua."

"Ospitalità, qualità e flessibilità, sono le parole chiave" conclude per lui Riccardo "Grazie anche a chi lavora con noi, Angelo, Carmela, Mirsade e Ivan, abbiamo costruito, giorno per giorno la nostra identità e quello che facciamo e come lo facciamo, rappresenta ciò che siamo e questo le persone lo apprezzano. Non è un locale da grandi numeri, tanto più in questo momento, la gente da noi vuole altro."

 


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Maria Elena Tonin

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