12 luglio 2020

Castelfranco

Prima si picchiano, poi inventano rapina: «Sono stati i marocchini»

Denunciati per simulazione di reato. I due amici si sono presentati al pronto soccorso, uno aveva la mandibola fratturata

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Prima si picchiano, poi inventano rapina: «Sono stati i marocchini»

CASTELFRANCO – Prima si sono presi a botte, per motivi che i carabinieri non sono ancora riusciti a capire, poi si sono inventanti una rapina, dicendo di essere stati aggrediti da un gruppo di marocchini. I due amici sabato sera in realtà avevano probabilmente bevuto un po’ troppo e ad un colpo partito sembrerebbe per scherzo è seguita una bordata che ha letteralmente rotto la mandibola al contendente, tanto che è stato pure operato.

Fatto sta che i due, una volta tornata la pace, hanno deciso di comune accordo di recarsi al pronto soccorso dell’ospedale di Castelfranco, dove, dopo essere stati sottoposti alle cure del caso (quello con la mandibola fratturato è stato sottoposto ad intervento chirurgico; 40 giorni di prognosi), sono stati sentiti dai carabinieri. I militari, ascoltata la prima versione dei due ragazzi, i quali hanno sostenuto di essere stati presi di mira, rapinati e poi pestati da un gruppo di marocchini, hanno capito che qualcosa non tornava. Come mai avevano ancora i il portafogli ed il cellulare?

Nonostante questo hanno fatto scattare immediatamente le ricerche dei presunti autori del pestaggio, che però non hanno portato a nulla.

 

Solo verso mattina, dopo una notte passata a difendere la versione della rapina subita, i due si sono contraddetti ed è emersa la verità.

I due ragazzi, un 23enne di Tezze sul Brenta (Vicenza), quello con la mandibola rotta, ed un 25enne di San Martino di Lupari (Padova), erano stati in un locale a Maerne (Venezia), dove appunto erano venuti alle mani non si sa perché.

A quel punto, vista le gravi lesioni al volto del primo, hanno deciso di andare all’ospedale di Castelfranco, sulla via di casa, per farsi curare. Si sono accordati sulla finta rapina – a loro dire avvenuta poco prima delle 2, l’ora in cui sono giunti in ospedale, in via Romanina a Castelfranco - per paura di doversi giustificare coi genitori e quindi hanno sono entrati in pronto soccorso.

 

Avevano fatto male i loro conti, però, ed i carabinieri non ci hanno messo molto a scoprire com’erano andate in realtà le cose. Per entrambi è scattata una denuncia per simulazione di reato, quello che ha sferrato il pugno fratturando la mandibola all’amico dovrà anche rispondere di lesioni gravi.

 

(Nelle foto l'ospedale e la conferenza stampa dei carabinieri di Castelfranco)

 


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