19 giugno 2021

Treviso

In prima fila nei nostri presepi la statuina dell'infermiera anti Covid

L'hanno donata al Vescovo Tomasi Confartigianato e Coldiretti: "Segno simbolico del lavoro che tutti gli operatori della sanità compiono ogni giorno"

| Roberto Grigoletto |

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In prima fila nei nostri presepi la statuina dell'infermiera anti Covid

TREVISO - Dovremmo metterle tutti, nei presepi domestici, le statuine del personale sanitario: medici, paramedici, infermieri. Più di tutti si sono presi cura di tanti che si sono ammalati in questo pandemico 2020 che speriamo adesso di lasciarci alle spalle. In tutti i sensi. Intanto – aderendo alla iniziativa nazionale della Fondazione Symbola sotto l’egida del Manifesto di Assisi - Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e Coldiretti Treviso di statuina da presepe ne hanno donata una al Vescovo di Treviso, Michele Tomasi. Rappresenta l’infermiera anti Covid, in prima fila davanti alla capanna della Natività dell’ormai imminente Natale. L’infermiera che nelle corsie dell’ospedale è praticamente l’unica a poter stare accanto a chi è ricoverato e lotta contro questo terribile virus che, oltre che nel corpo, fa soffrire anche per il distacco dai familiari e interruzione di ogni contatto.

E se attraverso i suoi personaggi il presepe narra la realtà della vita di tutti i giorni, l’infermiera – ha spiegato Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso – “rappresenta il segno simbolico del lavoro che tutti gli operatori della sanità stanno compiendo ogni giorno per tutti noi”. Anche per Vendemmiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, in questo singolare e inedito Natale è doveroso porre al centro del presepe i valori della solidarietà e della generosità testimoniati da tutti coloro che si battono per salvare la vita delle persone: “Un riconoscimento a tutti gli eroi che lottano per sconfiggere la pandemia e a testimonianza del coraggio e dell’impegno concreto di artigiani e piccoli imprenditori per costruire la rinascita del tessuto produttivo del nostro Paese”. Una ripresa – conclude Sartor – che l’artigianato sta cercando di assicurare: “Le nostre imprese, con il loro lavoro hanno garantito prodotti e servizi indispensabili alle persone”.

 


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Roberto Grigoletto

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