06 aprile 2020

Treviso

Prete svuota conto della parrocchia: soldi spesi al gioco d'azzardo

Buco di 200 mila euro, la Diocesi di Treviso:"Don Flavio è affetto da ludopatia"

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PREGANZIOL - Don Flavio Gobbo, il parroco di Preganziol che aveva ottenuto dal Vescovo di Treviso un periodo di sospensione dal ministero dopo un presunto buco di 200 mila euro dalle casse della Chiesa, quando era alla guida della comunità di Spinea, a causa del gioco d’azzardo. Ad ammetterlo in una nota è la Diocesi di Treviso, a seguito della sentenza emessa la scorsa settimana dal tribunale di Venezia.

“Il parroco” - finito al centro di uno scaldalo durante l’estate del 2016, quando la chiesa di Spinea si ritrovò con un buco di bilancio da decine di migliaia di euro - “si sta sottoponendo ad un programma terapeutico riabilitativo in un centro specializzato per curare una forma patologica di disturbo da gioco d'azzardo".

La Diocesi di Treviso ha sottolineato che il parroco "è sempre rimasto in contatto con i suoi superiori e con i suoi confratelli, che non lo hanno mai abbandonato, offrendogli l'aiuto e il sostegno necessario". 

“La ludopatia - riconosce la Diocesi - è una patologia molto più diffusa di quanto si possa pensare o si voglia riconoscere. Una volta riconosciuta, necessita di un aiuto specialistico e di un contesto umano e comunitario di supporto. Infatti, è tipico di questi disturbi negare o minimizzare il problema e illudersi di uscirne da soli".

"In questo lungo e faticoso percorso - conclude la nota vescovile - don Flavio è stato sostenuto principalmente dalla preghiera ma anche dalla volontà di tornare presto a svolgere il suo ministero nel quale non ha mai smesso di riconoscersi".

 

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