19 settembre 2020

Cronaca

Presunte violenze sessuali: sequestrata casa famiglia a Vercelli

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Presunte violenze sessuali: sequestrata casa famiglia a Vercelli

Cinque persone tra coordinatrici ed operatori indagati, e una casa famiglia sequestrata. E' il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Vercelli al termine di un’ articolata indagine, coordinata dalla Procura. L’indagine è iniziata nella primavera scorsa quando, a seguito dell’allontanamento volontario di una ragazzina sedicenne dalla comunità - nella quale era stata collocata a seguito dei maltrattamenti subiti dal padre -, era stata sentita la sorella a cui la giovane aveva raccontato di violenze fisiche e verbali che era stata costretta a subire all’interno della struttura da parte di alcuni ospiti minorenni. Nello specifico, la vittima aveva raccontato che le violenze erano arrivate fino a episodi di violenza sessuale di gruppo di cui gli operatori della struttura, che avevano il dovere di vigilare sulla giovane, avevano avuto contezza non adottando, tuttavia, alcuna protezione nei riguardi della stessa. Gli accertamenti degli agenti della squadra mobile avevano permesso di individuare una seconda vittima, una quindicenne, anch’essa allontanata d’urgenza dalla struttura.

Dai racconti delle vittime, gli investigatori hanno raccolto elementi che hanno permesso di accertare la responsabilità di coordinatrici ed operatori della comunità che, da tempo, erano a conoscenza di quanto stesse avvenendo, disinteressandosene. In particolate, le ragazzine hanno raccontavano una serie di episodi che, subito dopo il momento della collocazione in struttura, le hanno viste vittime di abusi sessuali di gruppo, violenze fisiche e psicologiche di ogni genere da parte di ospiti minorenni della comunità che avevano comportato l’isolamento dal gruppo delle stesse, costrette a passare intere giornate senza uscire dalla stanza per timore di quello che poteva accadere loro.

Nelle perquisizioni effettuate dalla polizia sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni registri individuali e di gruppo scritti dalle giovani vittime, dai quali emerge la piena conoscenza delle educatrici sulla gravità delle violenze. In un diario personale sequestrato ad una delle vittime, inoltre, emerge l’assoluta amarezza per le richieste di aiuto fatte alla sua coordinatrice rimaste del tutto inascoltate. Omissioni confermate anche da intercettazioni telefoniche.

La Squadra mobile ha, pertanto, denunciato quattro donne ed un uomo, italiani di età compresa tra i 52 ed i 28 anni, coordinatrici della struttura, per i reati, in forma omissiva, di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo aggravata in concorso oltre al divieto di esercitare qualunque attività professionale a contatto con i minori e, su disposizione del gip, ha sequestrato la struttura.

L'EDUCATRICE ALLA VITTIMA: "TI VESTI IN MODO SPINTO" - Invece di colpevolizzare uno degli aguzzini un'educatrice ha dato la colpa alla ragazza vittima di violenza dicendole che si vestiva in modo troppo spinto e consigliandole quindi di vestirsi in modo più sobrio. E' quanto hanno reso noto gli investigatori nel corso della conferenza stampa a Vercelli sull'indagine. A quanto si apprende nei confronti dei ragazzi responsabili delle violenze sarebbe stato aperto un procedimento presso il Tribunale dei Minori di Torino.

 



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