Pra de Oro: elicicoltura a filiera corta

Dalle lumache al prosecco, modelli di business vincenti

| Sara Armellin |

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GAIARINE - Jessica, tecnologa alimentare classe 1983, è un vero vulcano di idee, incarnazione del detto “volere è potere”: dopo la laurea e l’avviamento del suo studio di consulenza, nel giro di pochi anni è riuscita a realizzare il sogno di acquistare dei terreni e di avviare la sua azienda agricola, originale e innovativa. Con tenacia, determinazione e un pizzico di fortuna, quella che contraddistingue gli imprenditori veneti, ha partecipato al bando AVEPA per l’ottenimento del primo insediamento in agricoltura.

E con creatività, costanza e un pizzico di sana follia, quella che contraddistingue le imprenditrici venete, ha avviato un allevamento di lumache nella campagna di Gaiarine, attorniando il rustico, ora in ristrutturazione, con 2,5 ettari di vigna a lotta integrata e circa un ettaro tra orticole e alberi da frutto. Nonché un ulteriore ettaro e mezzo a Oderzo. Ma il cuore dell’azienda agricola sono i 6000 mq di teli coprenti, che ombreggiano il silenzioso lavoro delle sue migliaia di lumache, che prolificano felici tra erbe e ortaggi biologici, crescendo in modo naturale senza utilizzo di mangimi artificiali.

Raccolta, pulizia e cura delle lumache avvengono rigorosamente a mano: le Pomatia e le Helix Aspersa, nelle varietà Maxima e Muller, sono allevate a fini gastronomici; solo le Muller vengono anche usate per l’estrazione della preziosissima bava di lumaca, valutata a peso d’oro nella cosmesi naturale. Per estrarle, Jessica ha acquistato un rarissimo macchinario ad ozono, unico nel Triveneto, con brevetto e certificato CRUELTY FREE che permette l’ottenimento del prezioso elemento ad altissimo residuo secco senza nuocere all’animale, che può essere poi rimesso nel recinto e riprendere il normale ciclo di vita. In questo modo, la filiera è cortissima e garantita in tutti suoi anelli nel benessere degli animali, che non devono subire lo stress legati allo spostamento dall’allevamento al macchinario di estrazione.

La bava così ottenuta, di altissima qualità, viene poi utilizzata per creare una linea di agri cosmetici a marchio registrato “Lumaca de oro”: dalla crema viso, al siero, al dopobarba, si tratta di prodotti completamente privi di acqua e ricchissimi di sostanze naturalmente benefiche. I cosmetici alimentano un florido mercato on-line e fieristico, e a breve saranno venduti anche nel negozio dell’azienda agricola, che sorgerà nel rustico appena ristrutturato accanto al laboratorio di produzione alimentare.

Perché il business dell’azienda agricola non finisce qui: le lumache a scopo alimentare vengono vendute sfuse, congelate e in preparati gastronomici di pregio, insieme alle conserve di ortaggi e confetture biologiche, sia a ristoranti che a privati. E se non bastasse, alla lunga lista di prodotti così diversi si aggiungono anche due ottimi Prosecchi Extra Dry Doc SQNPI, Prosecco Brut Doc SQNPI e il surlies Anjelin dall’etichetta creata personalmente da Jessica, il cui nome è l’unione tra il suo e quello del nonno Angelo. Per non parlare dei progetti futuri, che si realizzeranno quando i nuovi vigneti di Pinot nero, Chardonnay, Cabernet Sauvignon entreranno a regime e quando il laboratorio per la trasformazione di orticole in conserve sarà operativo.

Un’azienda agricola dinamica e decisamente proiettata verso il futuro, a dimostrazione del fatto che l’imprenditoria femminile in agricoltura permette di dare una forte spinta innovativa e creativa al lavoro della terra, primario e fondante per l’essenza stessa dell’azienda agricola, ma ricco di nuove possibilità per chi è in grado di contaminarlo con tecnologie e idee.

 



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