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14 agosto 2022

Treviso

"La povertà può bussare in ogni momento, anche alla nostra porta"

Domenica è la Giornata mondiale dei poveri. Flash mob virtuale promosso dalla Caritas. Don Davide Schiavon: "Nuovi poveri con la pandemia che non sanno come chiedere aiuto"

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

TREVISO - La Quarta Giornata Mondiale dei Poveri sarà dopodomani, domenica. E sarà vissuta, in quest’anno di pandemia, avvertendo l’incombenza del disagio economico, quando non della vera e propria crisi, su un numero che è andato via via crescendo di persone sole ma anche famiglie giunte a lambire la soglia della povertà. La Caritas propone per il 15 novembre un flash mob virtuale, salvando e condividendo su whatsapp, facebook e altri social l’immagine pensata per l’occasione (nella foto), accompagnata dgli #hashtag: #Giornatamondialedei poveri e #Tendilatuamanoalpovero: "Esserci quando è il momento, non quando si ha un momento”.

Don Davide Schiavon è il direttore della Caritas tarvisina: “La povertà può bussare in ogni momento alla porta di chiunque. Parlare di povertà significa parlare di ciascuno di noi. La pandemia ci sta rivelando una fragilità nella vita delle persone ma anche dello stesso sistema economico e sociale nel quale viviamo perché ha fatto emergere problemi irrisolti”. Non solo povertà materiale, anche si sta diffondendo a macchia d’olio. La miseria – evidenzia don Davide - è anche nelle relazioni: isolamento e solitudini non riguardano esclusivamente gli anziani ma pure molti giovani che hanno smarrito la speranza e non sono capaci di guardare al futuro.

“La Casa della carità della diocesi di Treviso accoglie in questo momento una ventina di uomini e alcune donne; serve una quarantina di pasti caldi al giorno e mette a disposizione dei letti per dormire la notte. Ci stiamo anche attrezzando per affrontare l’emergenza freddo” – racconta il direttore. La Caritas poi sta aiutando alcune famiglie che non riescono a pagare le utenze (luce, gas, acqua), ma nemmeno a provvedere al fabbisogno alimentare dei figli. “Quello che potrebbe accadere nelle prossime settimane, con il non improbabile passaggio in fascia rossa, ci preoccupa enormemente perché le difficoltà si acuiranno con poveri che diventeranno ancora più poveri”.

Nella Giornata mondiale dei poveri è un dovere pensarci tutti, senza scordarci che c’è chi - magari vicino a casa nostra o nel nostro stesso luogo di lavoro o al supermercato dove non può acquistare niente di più del necessario – fino ad ora non si è mai trovato nella condizione di dover chiedere aiuto e non sa nemmeno come si fa. Assicura don Schiavon: “Chi è abituato a domandare sa ben destreggiarsi; altri invece rischiano di peggiorare la loro situazione. Anche nell’attingere alle risorse si manifesta una grande disparità”.

 


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Roberto Grigoletto

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