28 settembre 2020

Vittorio Veneto

Ponte o non ponte in centro a Vittorio Veneto?

In aula anche le questioni ex Tonello e ispezioni della Ragioneria dello Stato

| Claudia Borsoi |

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| Claudia Borsoi |

Ex Carnielli

VITTORIO VENETO – Il ponte carrabile sul fiume Meschio tra ex Carnielli e piazzale Moro al momento è solo un’ipotesi, anche se – ha spiegato ieri sera, giovedì, in aula il sindaco Antonio Miatto - «i fattori positivi che inducono a fare quel ponte sono prevalenti».

 

PONTE SUL MESCHIO. Con un’interpellanza i consiglieri Mirella Balliana (Rinascita Civica) e Giulio De Antoni (civica Dus) hanno portato la questione di un possibile ponte in consiglio comunale. Alì, proprietario dell’ex Carnielli, ha al momento previsto un ponte pedonale. Ma che possa diventare un ponte carrabile, come era previsto nel vecchio Piruea, è emerso in un incontro che c’è stato con i proprietari delle aree limitrofe all’ex Carnielli che pure attendono una riqualificazione urbanistica.

 

«Realizzare una strada – ha chiarito il sindaco – non è tra gli obblighi della cessione dell’area, ma durante l’interlocuzione con i vicini (dell’ex Carnielli, cioè l’immobiliare Duomo e la società Serika ndr) è riemersa la possibilità di pensare di nuovo alla convenienza di realizzare un ponte carrabile». In aula Miatto ha evidenziato pro e contro del ponte alla luce della rigenerazione urbana dell’area, sottolineando poi come non dovrebbe avere ripercussioni sulla ciclabile. «Penso che una fluidificazione del traffico in quella zona non pregiudichi il concetto di verde. Ma questa idea la rivaluteremo insieme» ha aggiunto il sindaco, precisando che comunque il Comune non avrebbe le capacità economiche per sostenere interamente il costo di un ponte carrabile. Per la consigliera Balliana i contro sono nettamente superiori ai pro: «Come si sposa l’anima green del progetto per l’ex Carnielli con questo ponte?».

 

ISPEZIONI SUI CONTI DEL COMUNE. Sempre Balliana ha illustrato l’interrogazione con cui chiedeva di essere aggiornata sugli esiti dell’ispezione della Ragioneria dello Stato sui conti del Comune. La dirigente Paola Costalonga, ripercorrendo i fatti e le verifiche condotte tra aprile e maggio 2018 su atti prodotti dal 2013 alla data del controllo, ha ricordato che sono stati fatti 17 rilievi in buona parte già sanati. Ne rimangono alcuni legati all’ambito del personale e degli incarichi esterni per i quali il Comune ha inviato delle lettere ai soggetti coinvolti e avviato l’iter di sanatoria. Costalonga ha precisato che non spetta al Comune individuare il danno erariale o accertare le responsabilità, bensì alla Corte dei Conti.

 

EX TONELLO. Quanto all’interrogazione sulla questione ex Tonello, il sindaco Antonio Miatto ha risposto al consigliere Alessandro De Bastiani affermando di non avere novità. «Chiedo scusa al consigliere Da Re che un anno fa ha posto il problema e chiedo scusa all’intero consiglio, ma non abbiamo affrontato il tema perché impegnati da problemi vari, manteniamo però l’impegno. A tutt’oggi non c’è stato il tempo materiale e la testa per affrontare e risolvere questo problema». «Sappiamo che gli impegni sono tanti – ha commentato De Bastiani -. Eppure esiste un’ingiunzione del comandante dei vigili che ordina l’apertura del passaggio pedonale e che non viene ottemperata, e non succede niente, mentre per altre infrazioni le cose sono molto più veloci. Non riesco a confutare la mia impressione che ci siano forze più efficaci del consiglio comunale che in questo caso, ahimè, stanno prevalendo».

 



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Claudia Borsoi

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