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29 novembre 2022

Treviso

Plastica addio, ora per avvolgere gli alimenti freschi arriva Io “scartosso” 5.0

Biodegradabile e riutilizzabile, sarà distribuito dagli alimentaristi trevigiani nei casolini di Treviso

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

involucro  Apepak

TREVISO - Addio alla plastica ora per impacchettare gli alimenti arriva Io “scartosso” 5.0, ovvero un nuovo involucro a km zero, ideato e prodotto per avvolgere e portare a casa cibi freschi come affettati, frutta, verdura, snack o spezie. Ad avviare una piccola grande rivoluzione contro l’uso della troppa plastica saranno i piccoli negozi di alimentari sottocasa di Treviso.

Ideato da Massimo Massarotto, il nuovo involucro porta la firma di Apepak l’azienda di Castelfranco ed è prodotto dalla società cooperativa sociale L’incontro Industria 4.0 di Vedelago che ha come obiettivo l’inserimento nel mondo del lavoro di persone diversamente abili. Realizzato con cotone biologico, cera d’api bio, olio di jojoba bio e resina di pino naturale, i fogli e le bags di Apepak sono lavabili con acqua fredda o del sapone naturale e riutilizzabili fino a 1000 volte, confezionati in una busta di carta totalmente biodegradabile, fanno risparmiare almeno 1 metro quadrato di plastica al giorno a famiglia, avvolgono e proteggono perfettamente i cibi sia cotti che crudi compresi pane, formaggio, merende.

“Ci siamo subito convinti della validità tecnica del prodotto e ci rendiamo conto ogni giorno di più, soprattutto in questo periodo di ripresa post-Covid, che la sostenibilità deve entrare a far parte dei nostri valori quotidiani - spiega Riccardo Zanchetta presidente del gruppo Fida-Confcommercio - Noi abbiamo scelto di acquistare ApePak come gruppo, di dare inizio alla distribuzione e di fare in modo che i nostri punti vendita possano veicolare questo messaggio ogni giorno, da dietro il bando del fresco. Meno involucri di plastica e più sostenibilità, per una convenienza che diventa valore aggiunto per tutti. Noi stiamo cercando di sensibilizzare i consumatori, che peraltro dimostrano grande attenzione al tema”. In questa prima fase, una trentina di buste saranno distribuite a ciascuno dei quattromila piccoli dettaglianti trevigiani associati a Confcommercio e Unascom.

 



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Isabella Loschi

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