03 giugno 2020

Vittorio Veneto

Pizzoc, in arrivo le pale

Il sindaco firma l'accordo con Ener Green. E Zanoni non ci sta

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Pizzoc, in arrivo le pale

FREGONA - Le pale eoliche sul Monte Pizzoc ci saranno. Martedì il sindaco di Fregona Giacomo De Luca ha firmato l’accordo con la società Enel Green Power, che si occuperà di installare piloni per l’energia eolica alti 50 metri.

 

Da subito, per un anno, verrà installata una pala eolica di prova alta 35 metri. Sul Cansiglio sarebbero previste quattro o cinque pale eoliche di un diametro compreso tra i 23 e i 27 metri con una velocità angolare di circa 15 chilometri l’ora: piloni alti 50 metri che dovrebbero sorgere nelle vicinanze della vecchia baita Edelweiss, poco distanti dal rifugio “Città di Vittorio Veneto”.

 

"È una decisione gravissima e irresponsabile di un sindaco che pensa solo al denaro e non all’ambiente ed alla biodiversità.  - ha commentato l'eurodeputato Andrea Zanoni, che da tempo si batte contro queste installazioni - Queste pale messe lungo la rotta di migrazione degli uccelli più importante del Veneto, tutelata dalla Rete Natura 2000, saranno una minaccia costante e porteranno al massacro di migliaia di uccelli migratori protetti e in via di estinzione. Non resterò zitto: sarò la spina del fianco del sindaco che vuole permettere una tale mattanza e farò il possibile per scongiurare uno scempio ambientale che, per la nostra provincia martoriata, sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso".

 

"E che dire dell’inquinamento sonoro prodotto da questi mostri?  - aggiunge Zanoni - Un posto meraviglioso trasformato in cimitero di uccelli tra frastuono e ronzii, con tanta energia elettrica che incentiverà la cementificazione e l’urbanizzazione di questo piccolo paradiso. Un futuro nero per il Monte Pizzoc che vedrà fuggire i turisti e tutti quelli che proprio lì cercavano un po’ di pace".

 

"Invito il sindaco di Fregona a vedere su internet cosa significano queste pale in ambienti naturali come quello del Pizzoc - conclude Zanoni - Chiedo a tutte le associazioni, ai cittadini che vogliono la tutela dell’ambiente, alle persone consapevoli e responsabili, agli anziani che amano la loro montagna, a tutti coloro che si oppongono alla distruzione e sfruttamento dell’ambiente, di contrastare questo folle progetto".

 

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