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29 novembre 2021

Montebelluna

La pista ciclabile della discordia continua a far discutere

Polemiche, sfottò, scuse, repliche: non ha fine il dibattito sulla pista ciclabile

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Pista ciclabile

MONTEBELLUNA – Dopo la battuta ironica di Balasso il sindaco ha difeso le sue scelte puntando il dito sula consigliera comunale de L’Alternativa Giusta Fernanda Favotto che ha quindi risposto: “Ringrazio dell’attenzione che ultimamente il sig. Sindaco mi dedica. Di fronte alle mie critiche il Sindaco, come spesso fanno i politici esperti, da un lato sposta il tema, alza i toni e personalizza lo scontro - la Favotto non è credibile e non ha legittimità a parlare perché a suo tempo non ha condiviso il PUT infatti ne "era ferocemente avversa" e "tenacemente oppositrice; - e dall'altro sfida le opposizioni invitandole ad affrontare il tema nelle Commissioni Consiliari dove la maggioranza leghista fa spesso se non sempre il proprio gioco”.


Quindi precisa: “Non era mia intenzione replicare al sig. Sindaco, ma mi trovo a farlo perché dice cose inesatte. La mia contrarietà sul mini-Put, a suo tempo era basata su argomenti che non sono stati smentiti nel tempo, forse invece rinforzati. Il sovraccarico del traffico su strade che NON erano preparate a sopportarlo; Carico del traffico da una strada che in certi punti raggiungeva 30-40 metri di larghezza e dove vivevano poche famiglie, su strade “residenziali” dove ne vivono molte di più con aumento di inquinamento acustico e, checché se ne dica, anche ambientale; Che il progetto Put è partito dalle fine, senza preparazione iniziale (piste ciclabili, passaggi pedonali adeguati…)”.


L’elenco continua: “Che i vari PUT sono pensati per le auto (non certo per ciclisti e pedoni che devono attraversare), per farle correre veloci, non per rallentarle: basta vedere cosa succede quando c’è un incidente o quando ci sono manutenzioni stradali; Che un progetto di quel tipo andava condiviso con le varie realtà cittadine, prima e non dopo (concetto che avevo già espresso nella lettera scritta e letta in Consiglio a suo tempo); Che la protezione dei ciclisti e dei pedoni non si fa con una striscia gialla tracciata sull' asfalto, ma con percorsi protetti e di tutela di chi li utilizza; Che ora che i monopattini, dal 1° gennaio, sono equiparati alle biciclette ancora di più è fondamentale creare piste ciclabili adeguate”.


Quindi Favotto conclude:" Ben venga la proposta del sig. Sindaco di convocare le Commissioni per discutere del problema che è stato evidenziato, purtroppo, da quanto accaduto al ciclista in Via dei Martini a cui auguriamo pronta guarigione, sperando che la convocazione avvenga in tempi rapidi e che non rimanga, come altre volte, una dichiarazione sulla carta. Siamo disponibili a discutere (ma non ad una mera “presa d’atto”) del problema che si evidenzia con tutti i PUT: che sono fatti per far scorrere “veloci e sicure” le auto a discapito di ciclisti e pedoni che debbano attraversare e ci auguriamo che questo possa avvenire in un clima idoneo a trovare soluzioni condivise da maggioranza e opposizioni. Rimaniamo in fiduciosa attesa, sperando che la convocazione avvenga, magari, prima delle elezioni regionali”.

A questo punto ciascuno aveva detto la sua ma a ritornare sull’argomento ci ha pensato a sorpresa il comico Natalino Balasso che postando il nostro articolo con le dichiarazione del sindaco ha dichiarato: “Se le cose stanno come dice il sindaco, lui ha ragione e io ho torto, perciò posto la sua spiegazione dei fatti nell’episodio del ciclista toccato dall’automobile. A mia solo parziale discolpa c’è la mia fiducia nel giornale che aveva riportato le parole del sindaco che consigliava di scendere dalla bici e attraversare a piedi. Leggendolo (come il giornale aveva scritto) come un consiglio, la cosa era assurda, se invece ci sono le strisce ed è obbligatorio scendere dalla bici, è un altro paio di maniche. Non ho motivo di credere che le cose stiano diversamente da come dice lui, perciò chiedo scusa al sindaco per avere travisato”.

Le reazioni di soddisfazione del primo cittadino non si sono fatte attendere ed ecco quanto commenta Marzio Favero, dopo le scuse di Balasso: “Non ho mai avuto dubbi sull’onestà intellettuale di Natalino Balasso che è una delle figure di autore-attore più originali ed interessanti a livello nazionale. Posso solo confermare la mia stima nei suoi confronti. Quanto al tema delle piste ciclopedonali, sottolineo due cose. La prima è che la pedonalizzazione ha dato un contributo importante alla mobilità leggera, pedonale o ciclabile. La seconda è che le amministrazioni passate hanno sviluppato una rete di piste ciclopedonali interessante ma, per riuscire ad interconnettere il tutto, oggi ci scontriamo con un dato di fatto oggettivo: abbiamo un graticolato di strade che, in parte importante, non sono attrezzabili per creare nuove piste ciclabili o raccordi tra quelle esistenti. Ciò significa che, se vogliamo fare un passo in avanti, è importante riprendere la logica che abbiamo sperimentato con l’aggiornamento del Piano generale urbano del traffico nella parte che riguarda il centro storico”.

Il sindaco quindi conclude: “Io dichiaro fin d’ora la piena disponibilità della maggioranza a confrontarsi con le minoranze. Siamo riusciti come consiglio comunale ad approvare un progetto importante come la realizzazione del nuovo teatro della città andando oltre gli steccati e ponendo prima l’interesse pubblico generale. Possiamo fare altrettanto per il tema della mobilità leggera. La sfida non è semplice però, con il concorso di tutte le forze politiche e civiche rappresentate in consiglio comunale e la collaborazione delle associazioni di categoria, si potrebbe fare un ulteriore passo verso una città amichevole per pedoni e ciclisti. Certo, la soluzione concreta è quella di introdurre alcuni nuovi sensi unici laddove le sezioni delle strade non consentono alternative e questo, in una prima fase, potrebbe risultare poco popolare. Però, come ha dimostrato l’esperienza della riqualificazione del centro, se l’obiettivo è buono alla fine anche i cittadini condividono. L’appuntamento a breve sarà nelle commissioni congiunte urbanistica e lavori pubblici”.

A completezza informativa segnaliamo anche che nella pagina social più seguita della città, vale a dire “Vivere Montebelluna” dell’argomento si è discusso a più riprese ed ecco uno dei tanti commenti: “Allo stato attuale, quel tratto di strada è tutto pista ciclabile, quindi non è obbligatorio scendere dalla bici e attraversare a piedi. Si tratta di un attraversamento per ciclisti. O modificano le strisce rendendole pedonali (ma notando quanti ciclisti anche su quelle passano in sella alla bicicletta temo non risolverebbe il problema) oppure potrebbe essere d’aiuto agli automobilisti avere a disposizione uno specchio per controllare se sono in transito le biciclette nel momento in cui intendono immettersi su Via dei Martini”.

Quanto alle affermazioni dell’attore comico Natalino Balasso, va detto che pur se molto amato in città forse in questa circostanza non ha riscosso l’apprezzamento che solitamente riceve quando viene a Montebelluna a fare i suoi spettacoli: “… ha semplicemente letto il giornale travisandone i fatti e scrivendo sciocchezze solo per fare ... spettacolo. La sua conoscenza della realtà locale non va oltre i soldi, giustamente meritati, che ha preso durante gli spettacoli al Mazzalovo ... ai quali pure io ho assistito con piacere. Però è un comico, pure bravo, e solo il comico deve fare lasciando la politica a chi la sa fare”.

Il nostro giornale è stato chiamato in causa più volte nella vicenda, perciò, rammentiamo che nulla di quanto scritto da OggiTreviso è stato oggetto di smentita alcuna, tanto più che in buona parte degli articoli ci siamo limitati a dare voci a figure amministrative autorevoli, dal sindaco ai consiglieri comunali, con dichiarazioni virgolettate. Ciò detto ci permettiamo solo un modesto suggerimento: chi scrive ci mette impegno, fatica e competenze pertanto è consigliato non limitarsi alla sola lettura del titolo dove per ovvie ragioni la notizia viene condensata in poche parole, poiché le informazioni sui fatti sono di norma riportate nell’articolo. In fine, al bravo attore comico Natalino Balasso un grazie per la fiducia accordataci ma soprattutto un sentito ringraziamento ai lettori che sempre più numerosi ci seguono ogni giorno.

 


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Ingrid Feltrin Jefwa
Direttrice responsabile

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