26 febbraio 2021

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Pieve in finale ha sperato fino all'ultimo ma ha vinto Procida

Verdetto per la Capitale della Cultura 2022

| Tiziana Benincà |

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| Tiziana Benincà |

verdetto capitale italiana della cultura 2022

PIEVE DI SOLIGO - 18/01/21: arriva il verdetto per la Capitale Italiana della Cultura 2022 e purtroppo il vincitore è Procida. Un concorso nato nel 2014 che per il 2023 vedrà Bergamo e Brescia Capitali, mentre per il prossimo anno si sono combattute 28 città, di cui dieci finaliste con valide pratiche progettuali di sviluppo sociale ed economico a base culturale.

“Abbiamo tifato tutti per Pieve di Soligo, la città del poeta Andrea Zanzotto e del Beato Giuseppe Toniolo.” commentano Giovanni Zorzi e Matteo Favero, rispettivamente segretario provinciale e responsabile provinciale ambiente del Partito Democratico a Treviso “Il suo arrivo tra le dieci città finaliste è un grande risultato che spinge ad andare avanti.

Tutela dell'ambiente, turismo diffuso e soprattutto sostenibile, cultura come strumento di riqualificazione di un territorio, producono posti di lavoro e buona economia, ciò di cui le nostre comunità hanno bisogno, ora più che mai. Ognuno adesso faccia la sua parte per fare in modo che tutto il lavoro svolto per preparare il dossier non venga sprecato.

“Sapevamo che sarebbe stato difficilissimo ottenere il titolo. Peccato, ma dobbiamo comunque essere orgogliosi della nostra Pieve di Soligo: unica città veneta ad essere arrivata alla short list delle dieci finaliste.” con queste parole esprime il suo dispiacere Alberto Villanova, consigliere regionale. “Le città che si contendevano il prestigioso riconoscimento erano tante e tutte meravigliose.


Questo territorio è incredibile, il dossier è stato curato nei minimi dettagli, tutti abbiamo remato nella stessa direzione e io credo che oggi Pieve abbia comunque vinto. Il nome della nostra città è arrivato ai Ministeri a Roma per il nostro valore culturale. In tanti hanno potuto ammirare le ricchezze e le bellezze del nostro territorio e siamo sicuri che, una volta terminata la pandemia, Pieve conquisterà tanti visitatori ammirati."

“La commissione durante l’audizione ci aveva lusingato e anche oggi, quando il Presidente Stefano Baia Curioni ha parlato di poesia e di piccoli borghi, abbiamo avuto un po’ di batticuore, poi sentendo Procida un po’ di amarezza c’è stata.” commenta il vicesindaco Luisa Cigaglia “Ripensandoci poi a mente fredda, effettivamente era difficile pensare che per tre anni consecutivi la capitale fosse una città del nord. In ogni caso siamo orgogliosi di avere portato il nome di Pieve di Soligo all’attenzione nazionale con un programma culturale interessante ed i progetti attivatori come la decostruzione generativa e l’albergo diffuso sono già partiti.

Noi siamo il panorama degli sfondi della pittura rinascimentale veneta con Cima da Conegliano, quindi è necessario ricucire i brandelli di paesaggio, che sono staccati tra di loro dalle aree industriali. In futuro proporremo le nostre progettualità e cercheremo finanziamenti presso il Ministero della cultura e il nostro obiettivo è quello di diventare distretto culturale per il territorio, di comune accordo con la Regione Veneto. Molte persone ci fermavano per strada ringraziandoci per il lavoro che stiamo facendo, comprendendo l’importanza del cambio di prospettiva e la soddisfazione di aver restituito orgoglio alle persone che abitano nel nostro territorio, è un grande risultato.”

 


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Tiziana Benincà

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