23 gennaio 2020

Vittorio Veneto

A piedi per il Veneto, toccando tutti i 574 comuni. Con un sorriso contagioso

L'impresa di Jesusleny Gomes

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A piedi per il Veneto, toccando tutti i 574 comuni. Con un sorriso contagioso

VITTORIO VENETO - Sta percorrendo tutto il Veneto a piedi, toccando tutti i 574 comuni della Regione e raccontando storie, tradizioni e aneddoti dei luoghi che visita. Lei è Jesusleny Gomes, imprenditrice brasiliana ma veneta d’adozione. “Sono arrivata qui 14 anni fa – racconta durante la sua tappa a Vittorio Veneto – La mia società è a Verona, ma io vivo in Lombardia”.

 

Nata ad Agua Boa e cresciuta a San Paolo, è fondatrice e socia unica della startup Itline 8.3, società che si occupa di consulenze nel settore delle tecnologie informatiche.

 

E’ partita il 29 dicembre, ed è ad un mese dalla conclusione del suo percorso, iniziato per amore di questa Regione e per far conoscere il Veneto nel mondo. Jesusleny ha anche progettato un visore per la realtà virtuale, in cui ha mostrato parte dei luoghi che ha visitato durante le sue lunghe passeggiate: un progetto presentato all’ITB di Berlino.

 

“Sono sempre stata appassionata di cammino – rivela Jesusleny Gomes – Ho fatto tre volte quello di Santiago, sono stata in Scozia e Norvegia. Qui in Italia mi sono innamorata dei luoghi e della cultura dalla traversata dell’Appennino Tosco Emiliano”. Qui, attraverso le sue dirette Facebook, ha raccontato le storie delle persone e dei luoghi che ha incontrato. Ha dato dimostrazione di una conoscenze e di una preparazione che non ci aspettavamo, parlando del Veneto e delle sue meraviglie.

 

Ci ha chiesto dei consigli su cosa visitare a Vittorio Veneto, per non perdersi monumenti ed elementi chiave della città. Sul suo sito la giovane ha pubblicato tutte le sue tappe, ed è possibile seguirla anche su Facebook, dov’è attivissima. Sabato il suo cammino l’ha portata a Valdobbiadene, dove è stata ricevuta dall’assessore Tommaso Razzolini.

 

E’ stata accompagnata nella vicina pasticceria “Alla Villa dei Cedri” per incontrare Massimo Carnio, campione italiano di cioccolateria nel 2015, nonché unico finalista italiano al Cacao Barry World Chocolate Masters a Parigi ad ottobre. A San Pietro di Barbozza ha conosciuto Angelo Favero, detto Zoe, un artista solitario che trasforma i sassi del Piave in magnifiche sculture.

 

Con i suoi fedeli strumenti di lavoro, il martello e lo scalpello, realizza quelli che lui chiama putinòt, dei personaggi incisi nella pietra: cittadini del mondo, soldati della Grande Guerra e tanti altri soggetti dallo sguardo ora pensieroso, ora sorridente, ora arrabbiato, ora innamorato. I sassi sono una vera attrazione turistica per chi passeggia in queste zone ma, come ha rivelato direttamente Zoe a Jesusleny, non sono in vendita: quelle pietre sono da lui considerate come i suoi figli, nipoti e amici, ma se è per fare della beneficienza Zoe accetta e dona poi il ricavato all'asilo del paese.

 

Il viaggio di Jesusleny è ripreso già in mattinata, verso Capella Maggiore e poi Cordignano. Domani si va a Sarmede, Fregona e poi Farra d’Alpago: zaino in spalla, voglia di camminare e sempre col sorriso sulle labbra.

 

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