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03 dicembre 2021

Montebelluna

Piazza gremita di studenti a Montebelluna per parlare di Denise Morello e promuovere la cultura della non violenza

Gli studenti di terza media hanno ascoltato la testimonianza della sorella e dell’amica di Denise Morello, uccisa dall’ex nel 2013 a Montebelluna

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Denise Morello

MONTEBELLUNA - Si è svolta questa mattina in piazza a Montebelluna l’iniziativa “Neanche con un dito” promossa dall’amministrazione comunale che ha visto la partecipazione dei circa 360 alunni frequentanti la terza media delle scuole secondarie di I° grado di Montebelluna di entrambi gli Istituti Comprensivi, 1 e 2. Sono studenti più grandi rispetto alle precedenti edizioni, grazie ad un cambio di età concordato con i dirigenti scolastici che ritengono che i ragazzi un po’ più grandi possano essere più pronti ad una maggior consapevolezza e interiorizzazione dell’evento.

Ai ragazzi è stata proposta una performance teatrale di letture animate sul tema a cura delle Compagnia teatrale “ORTOTEATRO” di Pordenone, anticipata dall’intervento del sindaco, Adalberto Bordin, e dalla testimonianza di Michela Morello sorella di Denise, e di una sua amica: entrambe hanno ricordato la figura della giovane uccisa dall’ex fidanzato nel 2013 a Montebelluna, della sorpresa e del dolore sofferto per la sua prematura ed improvvisa scomparsa e dell’importanza di favorire il rispetto tra le persone per evitare che fatti così tragici si possano ripetere.

Inoltre, oggi pomeriggio si è svolta una semplice cerimonia alle 14.30 davanti alla panchina rossa vicino alla Loggia dei Grani alla presenza del sindaco Adalberto Bordin, degli assessori Maria Bortoletto, Lucrezia Favaro, Debora Varaschin, Andrea Marin, la consigliera Annamaria Moretto, i consiglieri Loreno Miotto, Fabrizio Bolzonello e Galliano Meneghetti.

Si ricorda anche che il Museo Civico di Montebelluna focalizza l’attenzione sulla storia di genere esponendo un eccezionale patrimonio archeologico “al femminile”. Stiamo parlando delle sette donne di una grande tomba “di famiglia” romana, dalla necropoli di Posmon, che nel nuovo allestimento dedicato agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu viene collegata all’Obiettivo 5 - Parità di genere. Tra archeologia e attualità, l’incontro con queste figure femminili di 2000 anni fa ci farà riflettere sul ruolo della donna nella storia e sulla nostra realtà contemporanea.

Infine, in occasione del 25 novembre si è attivato anche il Tavolo Rosa del montebellunese (comprendente i comuni di Montebelluna, Giavera del Montelllo, Nervesa della Battaglia, Trevignano, Valdobbiadene e Volpago del Montello), da anni impegnato nella promozione e nella sensibilizzazione delle pari opportunità e delle differenze di genere, con un occhio di particolare sulla alla violenza sulle donne.

Il Tavolo Rosa, assieme Biblioteche Comunali, propone l’iniziativa “LIBERA TUTTE”, una bibliografia con alcune proposte di visioni per capire, educare e costruire uno sguardo sulle relazioni nell’ottica del rispetto. Sono segnalati romanzi e saggi sul tema della violenza con alcune declinazioni che lo riguardano: parità e diritti, il maschile, il corpo, il linguaggio. Tutti i libri saranno disponibili in biblioteca per il prestito agli utenti e in digitale su piattaforma MLOL. La bibliografia sarà anche distribuita durante i vari eventi promossi dai Comuni del Tavolo Rosa.

Si ricorda anche che nel territorio di Montebelluna sono presenti due importanti servizi a contrasto della violenza di genere:
• il Centro Antiviolenza Antares: che si occupa di accogliere e sostenere le vittime di violenza (Segreteria telefonica 389/9134831 attiva h24)
• lo Sportello Uomini Maltrattanti “Cambiamento Maschile”: che lavora con gli uomini che agiscono violenza e che vogliono intraprendere un percorso di cambiamento (Segreteria telefonica: n. 345 9528685)


 

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
Direttrice responsabile

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