27 maggio 2020

Treviso

Più verde e meno cemento in città: la nuova linea del Pat

Pronte le osservazioni sulle modifiche del Pat, stop all'edificazione con oltre 1milione di metri cubi di cemento in meno

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Più verde e meno cemento in città: la nuova linea del Pat

TREVISO - Attenzione e rispetto del territorio secondo il principio di costruire sul costruito, nella logica di un forte dimensionamento che porterà alla riduzione della colata di cemento, passando da 2,9 milioni di metri cubi a 1,8 milioni. Ma anche una chiara e coerente prospettiva di evoluzione urbana, l’utilizzo di strumenti di flessibilità come il credito edilizio e il trasferimento di diritti edificatori, l’attenzione al sottosuolo, un piano del verde con percorsi verdi che connettono la città con la campagna, la pre-piantumazione di lotti edificabili, alberi ad alto fusto, orti e boschi urbani. Il sostegno al rilancio e all’insediamento di nuove attività molte delle quali potrebbero essere perfettamente compatibili con il tessuto urbano esistente. Una decisa azione di promozione del sistema ferroviario metropolitano con fermate plurime in ambito comunale. Rifiuto di nuovi insediamenti, conferimento di carattere urbano alle frazioni anche con addensamento dei volumi. Nuove idee per la rivitalizzazione del centro storico. Sono alcuni dei suggerimenti contenuti all’interno del documento di proposte elaborate dal gruppo di consultazione per la gestione della procedura conclusiva del Piano di assetto del territorio del comune di Treviso.

 

“Sono particolarmente orgoglioso perché siamo riusciti a trasformare un brutto anatroccolo in un cigno – dichiara l’assessore all’urbanistica Paolo Camolei - Abbiamo concluso il lavoro iniziato a settembre, analizzando lo strumento che darà la possibilità al sindaco di cambiare l'anima del Pat”. Il gruppo di lavoro ha elaborato un documento che si tradurrà in un atto di indirizzo da parte del sindaco nel quale sono contenuti diversi suggerimenti. “Per esempio una decisa riduzione del dimensionamento delle cubature, una forte attenzione al sistema del verde, cunei verdi che arrivino al cuore della città – spiega l’ingegnere e membro del gruppo di consultazione Giovanni Negro – sarà necessario  puntare poi sarà necessario  puntare poi all’economia del fare, rivitalizzare le frazioni, dare impulso all’agricoltura di qualità e realizzare dei cunei verdi che arrivino al cuore della città; la promozione del sistema ferroviario metropolitano è particolarmente importante”.

 

Il documento costituisce un passaggio di testimone dai professionisti che hanno elaborato le proposte al primo cittadino di Treviso Giovanni Manildo che le tradurrà in un atto di indirizzo: “In campagna elettorale abbiamo ripetuto più volte che il Pat così come concepito dalla precedente amministrazione doveva essere rivisto. L’abilità di questo gruppo di lavoro è stata di riuscire a tradurre la nostra visone politica in un documento in grado far diventare il Pat veramente nostro - dichiara Manildo - . Sarà il mio carburante per redigere al più presto un atto di indirizzo che contenga sia indicazioni per la fase finale dell’iter di formazione del Pat, sia alcune proposte di natura operativa per la successiva gestione del Prg e infine per la formazione del nostro primo piano degli interventi”.

 

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