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02 luglio 2022

Italia

Più seno, meno grasso e niente rughe: ecco cosa chiedono le 'italiane del ritocchino'

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Più seno, meno grasso e niente rughe: ecco cosa chiedono le 'italiane del ritocchino'

Più seno, meno grasso. E poche, anzi pochissime rughe per le italiane, grazie a bisturi e punturine. Secondo gli ultimi dati l'intervento di chirurgia estetica maggiormente eseguito in Italia è la mastoplastica additiva (21.744 interventi con protesi nel 2015). Seguono in classifica la lipoaspirazione e il ritocco delle palpebre (la blefaroplastica) anche se – sempre di più – i veri protagonisti della bellezza sono i trattamenti non invasivi. Nel 2015, in Italia, ne sono stati eseguiti quasi 280mila, contro i 139mila circa messi a segno dalla chirurgia. Sono alcuni dei dati relativi all’Italia emersi dallo studio condotto dall’International Society of Aesthetic Plastic Surgery Isaps, la più grande associazione internazionale di chirurghi plastici estetici.

"La crescita dei trattamenti non invasivi, con tossina botulinica e acido ialuronico in testa, è un trend forte e costante – sottolinea Giorgio De Santis, presidente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica Sicpre, gemellata con Isaps - Quanto alla hit degli interventi, l’aumento del seno è il primo in classifica in molti Paesi". E nel 2015 sembra aver registato un’impennata. Per la prima volta l’Isaps registra inoltre i casi di aumento con lipofiling, che consiste nel trasferire il grasso della paziente dai punti in cui è naturalmente presente nel seno. Secondo i dati nel 2015 in Italia sono avvenuti 1.656 aumenti con questa tecnica. Dall'indagine emerge anche un ideale di bellezza 'Italian Style', che sembra prevedere seno abbondante, fisico asciutto (la lipoaspirazione è infatti al secondo posto, con oltre 20 mila procedure) e viso fresco.

Infatti non solo tossina botulinica e acido ialuronico sono in assoluto i trattamenti in assoluto più eseguiti (rispettivamente con circa 110 mila e circa 109 mila procedure), ma in ambito chirurgico la terza e quarta posizione è occupata dalla blefaroplastica e dal lipofilling al viso. Se il primo serve a ringiovanire lo sguardo, il secondo consiste in un autotrapianto di grasso utile sia per riempire i volumi, sia per attivare nei tessuti (il nostro grasso è ricco di cellule staminali adulte) un importante processo di rigenerazione.

Tra le novità del sondaggio, anche l’affermarsi dell’Italia come meta per viaggi della bellezza, grazie alla buona fama di cui godono i suoi specialisti e le sue strutture. Per la prima volta, infatti, i chirurghi tricolore hanno dichiarato di avere pazienti provenienti dall’estero e in particolare da Russia, Romania e Svizzera. In questa crescita tumultuosa è più forte che mai il bisogno di regole. "In qualità di società scientifica – sottolinea De Santis – la Sicpre è da tempo impegnata con il ministero della Salute in un tavolo tecnico teso alla regolamentazione di questa tipologia di trattamenti. Molti sedicenti medici estetici sono sprovvisti della necessaria formazione e possono davvero fare danni, come periodicamente i media riportano. Per questo siamo impegnati sia in un dialogo con le istituzioni, sia in un’opera di informazione e sensibilizzazione verso i potenziali pazienti, perché la sicurezza inizia dalla conoscenza".

 



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