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21 gennaio 2022

Vittorio Veneto

PESCATORE MUORE FOLGORATO

Ha toccato i fili dell'alta tensione con la canna da pesca al carbonio

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

PESCATORE MUORE FOLGORATO

Vittorio Veneto. Ha gettato la lenza troppo lontano e la canna da pesca ha toccato fili dell’alta tensione, attraversati da 23 mila volt di corrente. Una scossa fatale si è quindi propagata attraverso la canna da pesca al carbonio nel corpo del giovane pescatore. Che è morto fulminato.

L’uomo, Roberto Cadalt, 38 anni, era originario di san Giacomo, aveva vissuto a lungo a Cordignano ma da circa 5 anni risiedeva a Villorba, dove viveva con la moglie e il figlioletto di appena 4 anni. "Da molti anni - ricorda Livio Cadalt, un cugino dello scomparso - Roberto era iscritto all’associazione Pescatori sportivi del Meschio. Ma fin da piccolissimo aveva dimostrato una straordinaria passione per la pesca, che aveva sempre praticato".

L'incidente è avvenuto nel pomeriggio, a San Giacomo, accanto ai mulini, in via del Ponte. Il corpo del giovane, che lavorava come impiegato presso le cantine Maschio, è stato rinvenuto da un altro pescatore, che ha cercato , inutilmente, di rianimare l'amico.

Secondo Bruno Marchetto, dell’associazione, si è trattato di una tragica fatalità. Che purtroppo è più frequente di quanto si pensi: pescare vicino ai pali della luce o ai fili dell’alta tensione, soprattutto quando piove o si avvicina un temporale, può essere molto pericoloso.

edr

 


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