28 settembre 2021

Nord-Est

Perdono il sentiero in quota a causa di un nevaio

Politraumi per una caduta da otto metri al parco

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

l'intervento

TRIESTE - Tra le 18.40 e le 19.15 sono scattati due interventi del Soccorso Alpino e Speleologico a Sella Nevea e a Trieste.

Chiusaforte (Ud)
Un uomo e una donna di Udine, entrambi del 1964, hanno chiesto aiuto a Sella Nevea dopo aver smarrito la traccia di sentiero a causa di un nevaio che li ha portati in un punto impervio nei pressi del Foran del Muss da una quota di circa 1900 metri. I due sono partiti dal Rifugio Gilberti e hanno fatto il giro per Sella Bilapec passando per il Bivacco Marussigh e da qui si sono abbassati troppo di quota finendo appunto fuori traccia in un punto difficile. La Sores ha allertato la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza di Sella Nevea e l'elicottero della Protezione Civile. Il pilota della Elifriulia a bordo del velivolo ha portato i soccorritori in quota, sbarcandoli nei pressi delle coordinate individuate. I soccorritori hanno incontrato prima l'uomo che si era abbassato in cerca di aiuto e lo hanno caricato a bordo per riportarlo a valle e in un secondo tempo hanno raggiunto la donna che aveva bisogno di aiuto anche per superare a piedi il tratto difficile per poi imbarcare anche lei e portarla giù. Erano un po' spaventati ma soprattutto stanchi. Per il recupero sono stati impegnati sei soccorritori. Intervento concluso intorno alle 20.30

Trieste
Il secondo intervento ha avuto luogo a Trieste all'interno del Parco di Villa Giulia. A fianco dell'ambulanza e dei Vigili del Fuoco era necessaria la competenza dei soccorritori della stazione di Trieste del Soccorso Alpino perché un uomo del 1946 era caduto per otto metri procurandosi diversi traumi importanti tra cui uno alla gamba e uno alla testa. E' stato infatti necessario effettuare delle manovre con la corda per recuperarlo. L'uomo è stato stabilizzato e imbarellato, riportato al livello del sentiero e poi trasportato in barella portantina fino all'ambulanza, con i sanitari che lo monitoravano strada facendo.

 



Gianandrea Rorato

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